CALTANISSETTA – Da dieci giorni Caltanissetta Protagonista ha lanciato alla nuova Amministrazione di Caltanissetta e alla maggioranza che la sostiene un serio tema da trattare: perché non dare un segnale di grande apertura e maturità democratica e sostenere la candidatura di un membro dell’opposizione per la Presidenza del Consiglio?
Da allora gli unici riscontri che abbiamo avuto sono soltanto imbarazzanti silenzi da parte del Polo Civico e chiari segnali da parte dell’UDC e del PD che ondeggiano fra il sarcasmo e l’arroganza. Giovanni Ruvolo su questo tema è chiaramente in difficoltà, come si nota dal profilo del candidato ideale alla Presidenza del Consiglio immaginato con grandi sforzi di equilibrismo dal Polo Civico. Tanti anni ad invocare la partecipazione democratica di tutti, una campagna elettorale in nome del “civismo” e della “partecipazione” e infine il discorso d’insediamento in cui ha affermato che “da soli non si va da nessuna parte” e che “tutti dobbiamo lavorare per Caltanissetta”, per poi disinvoltamente cedere alle volontà bramose dei partiti, non sarebbe per lui una bella azione. Anzi prenderemmo atto di una caduta di stile e di immagine che incrinerebbe irreversibilmente i suoi principi.
Quindi siamo ancora qui ad aspettare che qualcuno ci dica qualcosa; saremmo disposti anche a prendere atto di un banalissimo “giovanotto lasciaci lavorare”, ma il silenzio no. Il silenzio se non è inquietante è perlomeno mancanza di rispetto.
Non è che chi scrive si aspetta chissà cosa dalla parte politica che governa. Ne abbiamo viste fin troppe da parte del centrosinistra in questi anni per meravigliarci dell’ennesimo accaparramento di poltrona con l’arroganza mista ad ipocrisia tipica di chi ostenta numeri e preferenze fra gli applausi ipocriti e servili di apparati interessati e personaggi da quattro soldi costantemente in cerca di un padrone.
Eppure ci aspettiamo di essere contraddetti dai fatti, attendiamo un atto di grande democrazia e riconoscimento nei confronti di chi non solo garantirebbe un sacrosanto e auspicabile equilibrio istituzionale ma che allo stesso tempo si porrebbe nelle condizioni di dare una seria e reale collaborazione nei confronti dell’Amministrazione.
Fate pure, muovetevi con i criteri e le logiche del passato, massacrate e schiacciate l’opposizione e poi andate in giro a dire che rappresentante il rinnovamento, il cambiamento, l’inversione di tendenza, una reale democrazia partecipata. Si, dei soliti noti.
Michele Giarratana
Caltanissetta Protagonista

