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Il caso. La dura lettera dei Salerno al Capitano 2015: “Fare chiarezza, gravi le scorrettezze”

Redazione

Il caso. La dura lettera dei Salerno al Capitano 2015: “Fare chiarezza, gravi le scorrettezze”

Lun, 30/06/2014 - 23:32

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Salvatore Fiocco

Salvatore Fiocco

Sig. Salvatore Fiocco, sarebbe opportuno che, relativamente al problema emerso, scrivessi di tuo pugno, vista la carica che ricoprì, invece di dare incarico a pseudo filosofi della letteratura italiana alla ricerca dei cavilli, delle virgole e degli stupidi errori grammaticali o di forma, ammesso che ce ne siano stati !

Associazione di qualunque forma giuridica significa, in parole semplici, mettere insieme un gruppo di persone a gestire una categoria, nel caso specifico artigiana, che, in maniera civile e nel rispetto delle regole, si riunisce per valutare e discutere argomenti di interesse comune, avvalendosi all’occorrenza anche di uno statuto.
E’ chiaro che , come in tutte le associazioni , e’ necessario che ci sia nel gruppo quel minimo di tolleranza, anche sull’applicazione di norme o leggi, poiche’ ogni caso o problema ha le sue caratteristiche e va’ discusso in assemblea con tutti i soci presenti , dando ad ognuno di loro la possibilità’ di esprimere il proprio giudizio e poi chiaramente sarà la maggioranza a decidere.
Per cui quando hai deciso di buttare fuori i cosiddetti “soci morosi e assenteisti ” avresti dovuto, da persona seria e leale, quale ti consideri, e soprattutto da presidente, quale ancora ti ritieni ma è da verificare , convocare tutti i soci e in maniera democratica ricordare loro che bisognava mettersi in regola con la quota associativa, dando un tempo oltre il quale si veniva esclusi o cancellati dall’associazione . Questo sarebbe il modo civile e democratico al quale accennavamo prima.
Qualità che purtroppo hai dimostrato di non avere, visto che una mattina ti sei svegliato e hai deciso di ” buttare fuori ” i sottoscritti e un lungo elenco di altri soci . E hai stabilito inoltre, insieme al tuo segretario e quindi senza il parere di tutti i soci, che ogni persona che rivestiva ognuna delle cariche avrebbe dovuto uscire un contributo extra : il Capitano 15.000,00 euro, lo Scudiero 2.500’00 , l’Alfiere maggiore 2.000,00 , il Porta Bandiera 1.500,00 e 1.000,00 l’Alabardiere.
Azione assolutamente illegittima e che non si è mai sentita nella storia della Real Maestranza.
Ed è Strano che sul giornale di Sicilia del 29 c. m. hai dichiarato : ” la categoria mai come in questo momento e’ pesantemente segnata dalla crisi “.
Lasciamo all’opinione pubblica libertà’ di interpretare !
E’ vergognoso in un momento come questo , dove bisogna cercare le soluzioni più economiche, mantenendo sempre il decoro ma soprattutto l’umiltà che ha sempre contraddistinto la figura dell’artigiano, pensare di gravare quest’ultimo di spese extra , oltre quelle che deve già’ sostenere per rivestire le varie cariche, dall’abbigliamento alle feste ecc… che hanno già il loro peso economico.

Riguardo l’ONORE e il RISPETTO non tutti ne sanno il vero significato !

Non si può illudere per nove anni un uomo di una certa età ( Umberto Salerno ) che il successivo Capitano sarebbe stato lui senza bisogno di attenersi allo statuto, parole uscite dalla bocca del tuo segretario in occasione di una cena di categoria e volontà espressa da tutti i presenti compreso tu.
Sono stati invece nove anni di complotti per arrivare ad un solo obiettivo : ” la nomina delle cariche per le sole famiglie Fiocco e Corbo ”
Giochetti già studiati nel precedente capitanato dei marmisti del 2005, dove il Capitano eletto ha addirittura tesserato persone totalmente estranee alla categoria, pur di arrivare all’obiettivo della carica di Capitano. Operazione assolutamente in contrasto con le norme dello statuto.
In quell’occasione tutti i soci legittimi sono diventati la minoranza .
Di tutto questo ne e’ a conoscenza l’intera categoria ed è verificabile dagli atti ufficiali.

Anche in questa occasione tutto è stato studiato per creare le condizioni, assolutamente scorrette, affinché tu rimanessi l’unico avente diritto alla carica di Capitano.
Motivo per cui Umberto Salerno non si è presentato alla riunione del 26 c. m. inviando una lettera di risentimento per il tuo comportamento irrispettoso.
Anche Massimo Bugia, che desiderava la carica di Alfiere Maggiore, alla richiesta del denaro sopra citato si è dovuto ritirare amareggiato. E come lui altri operai marmisti hanno addirittura rinunciato a presentare la richiesta poiché erano già a conoscenza dell’esborso.

In conclusione è evidente, a questo punto, che le famiglie Fiocco e Corbo si sono accaparrate la dirigenza dell’associazione e guarda caso, viste le nomine delle cariche, l’assoluto potere decisionale.

Nell’attesa di verificare la durata legittima dei tre o cinque anni del consiglio direttivo e chiarire le altre magagne espresse nelle polemiche precedenti , vorremmo semplicemente dirti :
se pensi di essere una persona leale e seria , l’unica cosa da fare sarebbe quella di scusarti con tutta la categoria per i motivi elencati prima, di annullare tutto quello che avete deliberato nella riunione del 26 c. m. e di indire una nuova assemblea. Dove l’ordine del giorno deve essere : elezione del nuovo direttivo; versamento delle quote sociali; presentazione delle cariche del capitanato che verranno sorteggiate in data da stabilire ; ridiscutere la faccenda ” Capitano ” , visto che sono ancora in vita i vecchi maestri, ai quali si deve ancora rispetto e grazie ai quali esiste ancora la “Real Maestranza ” .

Questo è al momento quello che vogliamo portare a conoscenza dell’opinione pubblica.

Contiamo che si faccia al più’ presto chiarezza su quanto accaduto.

Fabrizio e Giancarlo Salerno.

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