Salute

“Fatto di sangue a Mussomeli”. Scoppia la guerra tra Fratres e Croce Rossa

Redazione

“Fatto di sangue a Mussomeli”. Scoppia la guerra tra Fratres e Croce Rossa

Lun, 23/06/2014 - 19:06

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croce rossa all'ospedale“Il sangue è vita” afferma un motto, ma in questo caso è motivo di divisione. La pacifica convivenza in città tra due organizzazioni di volontariato comincia a scricchiolare proprio sul tema della raccolta del plasma. La conferenza stampa di martedì mattina all’Azienda sanitaria locale, con la presentazione di due progetti della Cri da attuarsi al Longo, ha infatti suscitato una sdegnata reazione nel governatore della Misericordia nonché ex presidente provinciale della Fratres. La scelta della Croce rossa provinciale, in accordo con la sezione locale di inaugurare un gruppo interno di donatori di sangue, ha fatto sobbalzare Carmelo Barba. Barba, solitamente diplomatico, un vero e proprio “chirurgo” esperto nel pesare ed utilizzare le parole, in questo caso non ha remore nell’attaccare duramente l’associazione internazionale. “Dedicarsi alla raccolta del sangue è un attentato alla Fratres- afferma senza mezzi termini- un’invasione di campo, un attacco ad un’attività lunga 35 anni. Non comprendo la necessità di creare un altro gruppo di donatori in paese. La Fratres in più di 35 anni ha assolto a questo compito egregiamente. Anzi ha raccolto più sangue di quello necessario, e se non si è fatto di più è stato per colpa dalle limitatezze della normativa e per i problemi organizzativi dell’Azienda”. Per Barba, con quest’atto la Croce Rossa “ha voluto rompere un equilibrio ultratrentennale”. Il governatore della Misericordia non crede al risvolto puramente gratuito dei progetti della Cri a Mussomeli. “Quando sento la parola progetto temo che a sacrificarsi sia il volontariato vero. Al contrario di quello che accade alla Fratres, dove in 35 anni tutti hanno compiuto il proprio compito senza chiedere e pretendere un centesimo. La Croce rossa italiana è stata assente da Mussomeli per tutto questo tempo pregresso, durante il quale la Fratres, nell’autentico spirito del volontariato cristiano, è stata a fianco del sofferente, spendendo le proprie migliori energie a suo sostegno”. Intanto, tornando al tema della conferenza stampa, indetta dal direttore di presidio Alfonso Cirrone Cipolla, i vertici provinciali della Cri, Silvia Capri e Nicolò Piave, e il referente locale Valerio Frangiamore assieme ad un nutrito gruppo di volontari, oltre all’inaugurazione del gruppo interno di donatori, hanno presentato il progetto “Vulnerabilità infanzia” il cui sottotitolo “Sorriso in Pediatria” la dice lunga sul suo obiettivo: rendere felice la permanenza in ospedale dei piccoli ricoverati. Il progetto, su cui è stata siglata una convenzione con l’Asp, ha visto come sua “redattrice” la volontaria Anna Maria Anfuso. “Il nostro lavoro al Longo- ha spiegato il responsabile comunicazione della Cri provinciale Nicolò Piave- verrà compiuto rispondendo alle esigenze reali del presidio e del territorio”.

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