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Citta’ metropolitane: sindaci, ruolo centrale nel nuovo Senato

Redazione

Citta’ metropolitane: sindaci, ruolo centrale nel nuovo Senato

Sab, 21/06/2014 - 16:51

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image-370x245CAGLIARI – I sindaci delle citta’ metropolitane uniscono le forze e, da Cagliari, chiedono al governo di non essere esclusi anzi di poter avere un ruolo centrale e decisivo nel nuovo Senato dell’era Renzi. E’ cominciata stamane in municipio la riunione del coordinamento dei primi cittadini delle citta’ metropolitane. Partecipano i sindaci di Torino Piero Fassino (presidente dell’Anci), di Cagliari Massimo Zedda, di Napoli Luigi de Magistris, di Bologna Virginio Merola, di Catania Enzo Bianco, di Genova Marco Doria e di di Firenze Dario Nardella. All’ordine del giorno c’e’ la valutazione sulla bozza Anci per lo statuto delle citta’ metropolitane, ma anche proposte di revisione sul trasporto pubblico locale e sui beni urbani, le proposte dell’Anci per l’Expo 2015 e la quella del sindaco di Napoli per una conferenza delle citta’ del Mediterraneo.

“In questi mesi il coordinamento delle citta’ metropolitane ha ottenuto risorse, poteri e dunque la possibilita’ di crescere molto”, evidenzia Fassino. “Abbiamo la bozza dello statuto, apporteremo delle modifiche, ma quello che ci preme e’ che le citta’ metropolitane, i Comuni e le province di secondo grado abbiano un ruolo centrale anche nella riforma del Parlamento che va verso il superamento del bicameralismo”. Secondo il primo cittadino di Catania Enzo Bianco, “le citta’ metropolitane sono il motore del paese, finalmente c’e’ la legge ma ora bisogna riempirla di contenuti: ma nel Senato noi sindaci chiediamo di avere una rappresentanza adeguata”. Si dice preoccupato di questa fase di transizione istituzionale il primo cittadino di Napoli Luigi De Magistris, che pero’ rilancia la sua proposta sulla conferenza delle citta’ del Mediterraneo per ottobre: “E’ una grande occasione, una riunione di pace e un’occasione per mettere a punto strategie comuni”. I sindaci discuteranno anche del famigerato patto di stabilita’, che – rimostranza comune – blocca la possibilita’ di spendere e dunque rischia di frenare lo sviluppo. “Bisogna trovare una soluzione”, incalza il sindaco di Bologna Virginio Merola. “Continueremo a fare pressing in Europa dove stiamo ottenendo qualche risultato. Qui in Italia, invece, credo sia necessario togliere i troppi vincoli, in modo che ci sia una norma generale unica che dica quanto non si puo’ superare ma al di sotto ognuno puo’ liberamente spendere, mentre oggi i troppi vincoli ci paralizzano completamente”.

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