Salute

Querelle centro immigrati, la proprietaria dell’ex mulino: “la struttura è agibile”

Redazione

Querelle centro immigrati, la proprietaria dell’ex mulino: “la struttura è agibile”

Lun, 13/01/2014 - 20:48

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Nei giorni della rivolta popolare contro l’apex agrarioertura di un centro immigrati, il sindaco Calà e il presidente del Consiglio D’Amico avevano puntato l’indice contro la struttura che li avrebbe accolti, l’ex molino dell’Annivina, parlando più volte di “struttura inagibile”. Ora Giuseppa Madonia, proprietaria dell’immobile, attraverso una lunga lettera contesta tali affermazioni. “Sino al 27 gennaio del 2010- scrive- l’edificio è stato in parte utilizzato come sede dell’Ipsia e per il Centro per l’impiego. A tale data si è avuto un intervento da parte dei vigili del fuoco, i quali hanno dichiarato che a seguito di intensi eventi meteorici, infiltrazioni di acqua piovana dalla copertura con travi in legno hanno interessato l’impianto elettrico. Per tali motivi si provvedeva allo sgombero dello stabile. Nel documento si ribadiva che al termine di “un accurato controllo dello stabile”, i vigili attribuivano la causa del sinistro alle forti piogge. Da quanto affermato nella relazione redatta dal Comando provinciale dei vigili del fuoco, il documento non può essere, nel modo più categorico, definito una dichiarazione di inagibilità. Il successivo 14 settembre 2011, sotto l’Amministrazione Calà, viene rinnovata la dichiarazione di agibilità. Negli anni a seguire il Comune ha richiesto il pagamento ICI/IMU per l’immobile in questione, al quale si è provveduto, senza alcuna riduzione, riconoscendone così, in modo implicito, l’agibilità”.

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