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Provincia, il commissario Sirico replica su indennità dirigenti

Redazione

Provincia, il commissario Sirico replica su indennità dirigenti

Gio, 16/01/2014 - 11:49

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imagesCALTANISSETTA – In riferimento alle notizie stampa relative alle osservazioni formulate dal sindacato Cgil Fp circa le indennità di posizione e risultato dei dirigenti della Provincia Regionale di Caltanissetta, lamentando una presunta “ingiustizia e sperequazione con il personale dipendente di categoria inferiore”, e facendo altresì rilievi sull’operato del nucleo di valutazione, il commissario straordinario dell’ente Raffaele Sirico interviene con le seguenti precisazioni.  “Le notizie riportate contengono alcune rilevanti inesattezze che non contribuiscono a fornire una corretta informazione presso l’opinione pubblica sulla situazione dell’Amministrazione provinciale di Caltanissetta. In particolare si precisa che  la costituzione del nucleo di valutazione /OIV è un tassativo obbligo di legge  e  le  funzioni di questo organismo non sono certo “semplici incombenze” ma richiedono alta professionalità e rilevanti  responsabilità.  Il compenso previsto, peraltro, è  molto contenuto sia in assoluto, considerato il tipo di professionalità richiesta, sia in rapporto a quello corrisposto dagli altri EE.LL, anche di minori dimensioni”.

“Per quanto riguarda l’affermazione che il personale della Provincia  non percepirà alcuna indennità né di responsabilità né di risultato” – prosegue il commissario Sirico –  essa risulta infondata perché il personale che ne ha diritto, sulla base delle norme contrattuali e del CCDI, ha percepito e continua a percepire tutte le indennità spettanti”.

 “Relativamente al Fondo per la retribuzione di posizione e risultato dei dirigenti, si evidenzia  che esso  è regolato da norme contrattuali; peraltro i dirigenti della Provincia, in occasione dell’adozione delle necessarie misure correttive volte al contenimento della spesa del personale, mostrando grande senso di responsabilità , hanno  proposto ed attuato un taglio  consistente  sul loro Fondo per evitare che si intervenisse più pesantemente  sul  restante personale”.

“Circa  le motivazioni  dell’elevata  incidenza  percentuale della spesa del  personale su quella corrente, che è del  58% (e non del  56 % come riportato dalla stampa), esse  trovano fondamento  in   fattori  estranei  alla corretta gestione dell’Ente e, specificatamente, nei minori trasferimenti  statali e regionali, nonché in interventi normativi che hanno modificato la base di calcolo del computo della spesa del personale includendovi anche quella delle sociètà partecipate. Si osserva, infatti, che, in valori assoluti, la spesa è diminuita negli ultimi anni”.

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