CALTANISSETTA – In riferimento alle notizie stampa relative alle osservazioni formulate dal sindacato Cgil Fp circa le indennità di posizione e risultato dei dirigenti della Provincia Regionale di Caltanissetta, lamentando una presunta “ingiustizia e sperequazione con il personale dipendente di categoria inferiore”, e facendo altresì rilievi sull’operato del nucleo di valutazione, il commissario straordinario dell’ente Raffaele Sirico interviene con le seguenti precisazioni. “Le notizie riportate contengono alcune rilevanti inesattezze che non contribuiscono a fornire una corretta informazione presso l’opinione pubblica sulla situazione dell’Amministrazione provinciale di Caltanissetta. In particolare si precisa che la costituzione del nucleo di valutazione /OIV è un tassativo obbligo di legge e le funzioni di questo organismo non sono certo “semplici incombenze” ma richiedono alta professionalità e rilevanti responsabilità. Il compenso previsto, peraltro, è molto contenuto sia in assoluto, considerato il tipo di professionalità richiesta, sia in rapporto a quello corrisposto dagli altri EE.LL, anche di minori dimensioni”.
“Per quanto riguarda l’affermazione che il personale della Provincia non percepirà alcuna indennità né di responsabilità né di risultato” – prosegue il commissario Sirico – essa risulta infondata perché il personale che ne ha diritto, sulla base delle norme contrattuali e del CCDI, ha percepito e continua a percepire tutte le indennità spettanti”.
“Relativamente al Fondo per la retribuzione di posizione e risultato dei dirigenti, si evidenzia che esso è regolato da norme contrattuali; peraltro i dirigenti della Provincia, in occasione dell’adozione delle necessarie misure correttive volte al contenimento della spesa del personale, mostrando grande senso di responsabilità , hanno proposto ed attuato un taglio consistente sul loro Fondo per evitare che si intervenisse più pesantemente sul restante personale”.
“Circa le motivazioni dell’elevata incidenza percentuale della spesa del personale su quella corrente, che è del 58% (e non del 56 % come riportato dalla stampa), esse trovano fondamento in fattori estranei alla corretta gestione dell’Ente e, specificatamente, nei minori trasferimenti statali e regionali, nonché in interventi normativi che hanno modificato la base di calcolo del computo della spesa del personale includendovi anche quella delle sociètà partecipate. Si osserva, infatti, che, in valori assoluti, la spesa è diminuita negli ultimi anni”.

