PALERMO – Dopo il ko sulla proroga dei commissariamenti, la legge di dismissione delle Province siciliane e l’istituzione dei liberi Consorzi deve essere fatta immancabilmente entro 45 giorni. Peccato che i lavori in Prima commissione all’Ars procedano davvero a rilento. Strano, visto che tutte le forze politiche dell’Assemblea, all’indomani del voto contrario dell’aula, si erano dette pronte a lavorare, e soprattutto a fare in fretta. Governo in testa.
Alla convocazione della prima commissione, nonostante il “menù” presentasse il piatto succulento della riforma delle Province, si sono presentati in pochi intimi. All’appello hanno risposto solo in cinque: il presidente Cracolici, Siragusa e Cappello (M5S), Figuccia (FI) ed Anselmo (Udc). Assenti il governo, i componenti del PD, quelli del Megafono e tutti gli altri.
“E’ evidente – afferma Cappello – che questa riforma ‘non s’ha da fare’. Il MoVimento 5 Stelle lo denuncia già da tempo e le assenze di stamattina ne sono inequivocabilmente la controprova”
“Siamo alla farsa – commenta Siragusa – con il governo che presenta un emendamento di riscrittura totale della legge di un testo già scelto come testo base, cosa assolutamente inusuale, e non si presenta neanche in commissione a spiegare come si intende procedere. Appare quindi abbastanza chiaro che non c’è nessuna volontà di portare a compimento alcun tipo di riforma e che va sempre più facendosi strada la volontà di tornare al voto, in barba anche a quello che sta succedendo a livello nazionale”.
“Governo e maggioranza – affermano i due deputati 5 stelle – si chiariscano le idee e ci facciano sapere che intenzioni hanno in merito a questa tanto annunciata riforma che solo il MoVimento 5 Stelle ha a cuore ed intende portare a compimento”.

