CDV – Quello cristiano e’ un amore che si sperimenta “piu’ nelle opere che nelle parole, piu’ nel dare che nel ricevere”. Papa Francesco ha voluto ricordarlo nell’omelia della messa presieduta alla Domus Santa Marta, nella quale ha messo in guardia da ogni “romanticheria”: il nostro, ha spiegato, “non e’ l’amore delle telenovele! No, e’ un’altra cosa”. Secondo il Pontefice, infatti, “l’amore cristiano ha sempre una qualita’: la concretezza. L’amore cristiano e’ concreto. Lo stesso Gesu’, quando parla dell’amore, ci parla di cose concrete: dare da mangiare agli affamati, visitare gli ammalati e tante cose concrete”. “L’amore – ha insistito Francesco – e’ concreto e quando non c’e’ questa concretezza, si puo’ vivere un cristianesimo di illusioni, perche’ non si capisce bene dove e’ il centro del messaggio di Gesu'”. Dunque, il nostro “o e’ un amore altruista e sollecito, che si rimbocca le maniche e guarda ai poveri, che preferisce dare piuttosto che ricevere, o non ha niente a che vedere con l’amore cristiano. Citando le parole della prima Lettera di Giovanni, “Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l’amore di lui e’ perfetto in noi”, Francesco ha aggiunto: “questa e’ la vita cristiana. Non rimanere nello spirito del mondo, non rimanere nella superficialita’, non rimanere nella idolatria, non rimanere nella vanita’. No, no: rimanere nel Signore. E Lui contraccambia: rimane in noi”. “Tante volte pero’ – ha concluso nel resoconto diffuso da Radio Vaticana – lo cacciamo via e cosi’ non possiamo rimanere in Lui”.
di Redazione 3
Mar, 17/03/2026 - 11:57

