CALTANISSETTA – Lo scrivente come responsabile della cucina e come rls (rappresentante lavoratori per la sicurezza), mi corre l’obbligo di segnalare alcune situazioni pregresse ed altre venutesi a creare recentemente, che possono generare grave e imminente pericolo alla salute e incolumità dei lavoratori della cucina.
L’esponente, a seguito di molteplici segnalazioni aventi per oggetto preoccupanti situazioni di pericolo per l’incolumità degli operatori, riconducibili alle precarie condizioni di staticità strutturale rinvenenti dallo stato di abbandono in cui versavano i fatiscenti locali adibiti a cucina, magazzino viveri, spogliatoi del personale e l’attrezzatura della cucina è piuttosto obsoleta e privi di ogni sistema di protezione per gli operatori ai fini della tutela dell’ incolumità degli stessi , con proprie note, indirizzate al responsabile della sicurezza , e a chi di competenza; chiedeva che venisse effettuato un sopralluogo dei locali, al fine di accertare un eventuale ristrutturazione, messa a norma e sostituzione delle attrezzature di cucina .
Ma purtroppo, nemmeno questo è stato sufficiente e a distanza di due anni dalle mia segnalazioni il problema della sicurezza della cucina del Sant’Elia non è stato ancora risolto ! Mi chiedo se è mai possibile che si debba essere sempre costretti a ricorrere alla Magistratura!
L’ultima annotazione è riferita all’intercapedine che si trova tra il locale della cucina Sant’Elia e la nuova ala, lo spazio che è stato lasciato tra le strutture non è chiuso per cui vanno a nidificare parecchi colombi, causando sporcizia e abbondanza presenza di escrementi di colombi.
Che attualmente si trovano abbandonate in aree di pertinenza della cucina.
Faccio presente la necessità di avere un riscontro, in tempi brevi , per verificare congiuntamente la soluzione delle problematiche sopra descritte in coerenza con quanto previsto dalla normativa vigente. L’art. 50 lett./o del Dlgs. 81/2008 prevede che: “il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro o dai dirigenti e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro” .
R.L.S.
Rag.Michele Garbato

