Salute

Campobello di Mazzara, mussomelese muore d’ infarto sulla propria auto

Redazione

Campobello di Mazzara, mussomelese muore d’ infarto sulla propria auto

Sab, 11/01/2014 - 15:38

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Al cellulare non rispondeva né allaICM107B moglie, né alla sorella né tantomeno alla madre. All’ennesimo squillo a vuoto i familiari hanno perciò deciso di denunciare la scomparsa ai carabinieri. Poi in nottata, nel bel mezzo delle ricerche, una chiamata al 118 ha segnalato la presenza di un uomo privo di sensi chiuso dentro un’auto. Su quella macchina c’era proprio lui. La vita di Vincenzo Mingoia, 46 anni, strettissimo collaboratore dell’imprenditore Gaetano Nola, per cui lavorava da anni, si è fermata una sera di gennaio sul ciglio di una strada di Campobello di Mazara, al confine con Castelvetrano. A prima vista si era pensato al peggio. Ma quando i carabinieri hanno aperto lo sportello della vettura si è subito escluso che fosse stato vittima di violenza. La Peugeot 205 presa in prestito dalla sorella si trovava ferma in contrada Fontanelle, una zona al buio e poco trafficata nel territorio di Campobello di Mazara. Ad accorgersi della presenza di Mingoia è stato un passante che ha avvertito il 118. Il corpo è stato trasportato in nottata all’obitorio di Castelvetrano, dove il medico legale Antonino Margiotta ha compiuto un’ispezione cadaverica che ha confermato la morte naturale dell’uomo. Ad ucciderlo un infarto fulminante: su di lui non sono stati trovati segni di percosse o colluttazioni. Secondo quanto ricostruito dai militari della stazione di Campobello di Mazara, Mingoia, attorno alle 20 di giovedì, avrebbe capito di sentirsi male e si sarebbe accostato lungo il ciglio della strada. il tempo di spegnere il motore e la morte lo ha colto. Intanto a Mussomeli negli stessi istanti cresceva l’ansia per le mancate risposte al cellulare; comportamento insolito per Vincenzo. La sorella(la moglie si trovava in Calabria per lavoro) attorno alle 23,30 si è rivolta ai carabinieri. Il comandante della Compagnia Filomeno Montinari ha diramato un comunicato di ricerche. Nel frattempo, grazie al sistema satellitare installato sull’auto, in poco tempo è stata individuata la zona in cui si trovava la vettura. Nemmeno il tempo di contattare i colleghi di Mazara che è giunta la funesta chiamata al 118.

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