ROMA – Non sono bastati divieti e sequestri a evitare incidenti dei botti di Capodanno, anche se il bilancio dei feriti è nettamente in calo rispetto agli anni scorsi. A Milano un bambino di sette anni ha subito l’amputazione di una mano. A Roma 7 persone sono rimaste gravemente ferite: a un uomo è stata amputata una mano. Nella Capitale si registra anche una vittima, che però non sembra riconducibile a un incidente provocato di botti: un disabile di 65 anni in carrozzina è morto nel suo appartamento nel quartiere Aurelio. E’ rimasto soffocato dal fumo di un incendio provocato da un corto circuito, causato probabilmente un ferro da stiro ancora acceso. La vittima era in casa con la badante, che invece è riuscita a scappare quando ha visto le fiamme.
Complessivamente nella capitale sono stati 296 i soccorsi effettuati dal 118 e 2.161 le chiamate giunte alla sala operativa nell’arco di 6 ore, a partire dalle 20 di ieri. Nell’arco della intera giornata le chiamate sono state 6.027. Cinquantuno feriti a Napoli e provincia, due nel Frusinate e uno in provincia di Ancona. Due feriti non gravi in Basilicata: un ragazzino di undici anni, dimesso dall’ospedale Madonna delle Grazie di Matera con una prognosi di dieci giorni, e un uomo di 40 anni di Lagonegro (Potenza). Tanti i sequestri di botti irregolari; nel Casertano arrestato un 35enne trovato in possesso di due bombe a mano.
La notte di festa ha avuto molte code al pronto soccorso malgrado i divieti imposti in diversi Comuni e i sequestri effettuati dalle forze dell’ordine. Quest’anno, infatti, in tante città – tra cui Bologna, Torino, Ancona, Cosenza, Bari, e altri centri più piccoli, come Sestri Levante (Genova)- i sindaci hanno firmato le ordinanze che hanno vietato la vendita e l’utilizzo di petardi e fuochi artificiali.

