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Palazzo delle Spighe: termina l’agonia dell’amministrazione Raimondi

Redazione

Palazzo delle Spighe: termina l’agonia dell’amministrazione Raimondi

Mar, 10/09/2013 - 12:33

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SAN CATALDO – Finisce dopo meno di un anno e mezzo l’esperienza dell’Amministrazione Raimondi. Oggi, infatti, il Sindaco Francesco Raimondi ha presentato ufficialmente le dimissioni all’ufficio protocollo di San Cataldo, accompagnandolo con un comunicato che per larghi tratti è durissimo nei confronti della sinistra sancataldese.

Le dimissioni arrivano a conferma di una voce che, nella tarda serata di ieri, la redazione de “Il Fatto Nisseno” aveva dato in anteprima e in esclusiva.

“Dopo lunga riflessione, con profonda ferita al cuore che difficilmente potrà rimarginarsi, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni da Sindaco della Città di San Cataldo”. Inizia così il testo di 6 pagine con cui Raimondi pone fine a quella che negli ultimi mesi era sembrata una vera agonia, con la maggioranza che via via fatalmente si sfaldava.

Il motivo delle dimissioni è squisitamente politico: “Da parte delle forze politiche che si sono apparentate al secondo turno con quelle che al primo turno sostenevano già il candidato Sindaco è venuto meno, da un po’ di tempo, quello spirito di gruppo e di servizio che ‘incondizionatamente’ doveva portare avanti un Programma ambizioso per la Città”.

Continua così il comunicato, che poi ripercorre il percorso e le motivazioni che hanno spinto Sindaco e relativa lista all’apparentamento con le liste di sinistra, uscite sconfitte al primo turno, con l’esplicito riferimento a un “nulla a pretendere” assicurato dalle forze di sinistra e soprattutto dal “loro rappresentante politico di punta” (non ne fa il nome, ma il riferimento è al vicesindaco Gianfranco Scarciotta) verso la quale nutriva “la massima fiducia in quella persona”.

“Da un po’ di tempo, però, le forze politiche aggregate al secondo turno, chiedono la presenza di altri loro esponenti anche in Giunta, e adesso anche in modo perentorio, in funzione della presenza numerica di consiglieri nella coalizione” continua il comunicato, che conferma le voci, che noi de “Il Fatto Nisseno” abbiamo riportato e che sono state più volte smentite dallo stesso Sindaco e dai componenti della Giunta e della Maggioranza.

“Significherebbe assegnare quindi tre assessori su quattro […] uno per ogni loro lista” dice il comunicato “Non è giusto che le realtà delle forze politiche più deboli della coalizione, sol perché non sono presenti in consiglio, ma che hanno però avallato l’apparentamento e quindi hanno permesso agli altri soggetti politici che si sono apparentati al secondo turno di aumentare il numero dei consiglieri, adesso devono essere esclusi dal dare il loro contributo alla realizzazione del progetto che fin dall’inizio hanno condiviso e sostenuto”.

Parole molto dure ma ferme e irrevocabili, che confermano quello che sembrava un punto di non ritorno, visti anche i legami personali e politici con alcuni componenti della Giunta. “Penso di essere stato politicamente abbastanza generoso” continua “ma purtroppo in politica non si è mai riconoscenti e spesso non si ha rispetto delle persone e non vengono mantenuti gli impegni e gli accordi presi”.

“Continuare a queste condizioni non fa certo bene alla Città” dice ancora il comunicato “So benissimo che in politica mai nessuno vuole dimettersi, ma è ora di dare un esempio anche in questo. Non voglio esserci ad ogni costo”.

Il Sindaco Raimondi poi prosegue ponendo l’accento sul suo impegno personale, a sacrificio di famiglia, affetti personale e vita lavorativa, nonché su alcuni dei risultati raggiunti, citando con un certo orgoglio la risoluzione della questione “rendite catastali delle zone di permuta”, l’aumento delle ore da 22/24 a 32 di lavoro degli ex precari dipendenti del Comune, alla riorganizzazione della macchina burocratica e altri ancora.

Un saluto speciale ai giovani della città di San Cataldo, alle otto persone della lista civica che lo ha sostenuto e che “hanno condiviso al ballottaggio le ragioni dell’apparentamento e nell’interesse della Città non hanno fatto prevalere l’egoismo dell’interesse politico personale di essere eletti consiglieri comunali. Il loro sacrificio, purtroppo, è stato vano e sono molto dispiaciuto”.

Un comunicato dai toni politici molto forti e a tratti duro, che mette la sinistra sancataldese di fronte alle proprie responsabilità, da cui il Sindaco stesso comunque non sembra volersene dissociare, che richiama alla memoria altri due comunicati, quello di Rifondazione Comunista e di @gimus, in cui era evidente l’irreversibile incancrenirsi dei rapporti in essere tra Sindaco e maggioranza, con un eccesso di ambizione individuale o partitica che, da ciò che si evince dalle parole del Sindaco, ha vinto le ragioni di una coesione e di una partecipazione invero mai vista, in contraddizione con gli accordi e le sintonie trovate tra prima e seconda tornata elettorale.

Secondo la legge, le dimissioni dovrebbero diventare irrevocabili dopo 20 giorni: ci può “ripensare”, insomma, ma non sembrano esserci margini di manovra. Poi dovrebbe essere il prefetto a nomimare un Commissario (definito “Prefettizio”) che scioglierà il Consiglio Comunale entro 90 giorni, nei quali si nominerà un altro Commissario (definito “Straordinario”) che avrà in sé i poteri del Consiglio, della Giunta e del Sindaco, ma che in genere si occupa solo di ordinaria amministrazione: per i sancataldesi non è per nulla una buona notizia.

Il nuovo Sindaco e il nuovo Consiglio alla prima tornata utile, verosimilmente 2014 per le Europee.

Alberto Di Vita

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