Salute

Mussomeli, va all’ospedale lo mandano a casa e muore: i familiari chiedono chiarezza

Redazione

Mussomeli, va all’ospedale lo mandano a casa e muore: i familiari chiedono chiarezza

Ven, 13/09/2013 - 16:45

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Si sarebbe sentito male di mattina, ma i medici, dopo averlo visitato, lo avrebbero mandato a casa. Poi nel pomeriggio, un nuovo malore è risultato stavolta fatale. E i familiari di Pino Salamone, 64 anni, proprietario di un’impresa di pulizia, hanno deciso di sporgere una denuncia contro i sanitari dell’ospedale Longo. Ieri pomeriggio, su disposizione della Procura di Caltanissetta, i carabinieri hanno disposto il sequestro della salma. Pino Salamone si era sentito male mercoledì mattina; poco prima delle 8, accompagnato dai familiari si era rivolto al Pronto soccorso dell’ospedale Longo, accusando forti dolori, uno stato febbrile e segnalando la presenza di sangue nelle urine. I parenti ora accusano il medico di turno di averlo mandato a casa senza prestare giusta attenzione al caso. Nel pomeriggio il quadro clinico è peggiorato, Pino Salamone avrebbe addirittura cominciato a vomitare sangue. Anche in questo caso, estremamente preoccupati, i familiari lo hanno portato all’ospedale. Stavolta i sanitari, appurando la gravità della situazione, hanno disposto immediatamente il trasferimento dell’uomo, a bordo di un’eliambulanza, verso l’ospedale di Enna. Ma l’uomo prima di salire sul velivolo, pochi istanti prima della partenza del volo, è spirato. L’elicottero a quel punto è tornato indietro, e il corpo del piccolo imprenditore, oramai privo di vita è stato trasferito nella camera morturaria, dove è rimasto per tutta la notte. Diverse ore di attesa in cui i parenti hanno maturato l’idea di presentare una denuncia. Nel pomeriggio di ieri, oramai convinti si sono rivolti ai carabinieri. Pino Salamone era molto conosciuto in città, non solo per la sua attività professionale, ma anche per il forte legame con il quartiere di Sant’Enrico e la confraternita della parrocchia.

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