CALTANISSETTA – Le pesanti dichiarazioni rese dal sindaco Giuseppe Dacquì, sull’inefficienza dellAto Ambiente e sulla mancanza di progettualità, meritano di essere oggetto di una replica da parte della società d’ambito Cl1. L’Ato in questi anni ha realizzato numerosi progetti e ha redatto un Piano industriale, già approvato dai sindaci nell’assemblea del 2012 e pronto per essere aggiornato e utilizzato per la nuova SRR.
Si chiama Progetto Sperimentale ed è un vero e proprio piano d’Ambito che contiene lindicazione di tutte le modalità con cui è possibile raggiungere le percentuali di raccolta differenziata e dettaglia la tipologia e lubicazione dellintera filiera impiantistica destinata al trattamento dei rifiuti. Nel piano sono indicati anche i fabbisogni delle risorse umane ed economiche ed i risultati a cui si perviene, mostrano che la sua completa attuazione diminuirebbe i costi a carico dei cittadini. Il piano è stato presentato nel febbraio del 2012 ai sindaci ed è stato approvato con delibera del 10 febbraio dello stesso anno. E stato, quindi, favorevolmente esitato dal Dipartimento Acque e Rifiuti, insieme ad altri sette, su un totale di 27 ATO in Sicilia, e interamente disponibile e consultabile sul sito: www.atoambientecl1.it.
Qualora i soci della SRR lo ritenessero valido dal punto di vista dei contenuti, considerato anche la precedente approvazione espressa dai sindaci, il piano potrebbe essere aggiornato, diventando il nuovo Piano Dambito della futura SRR, senza dispendio di ulteriori costi né tempi aggiuntivi.
LAto ha, inoltre, predisposto nellarco della sua attività, ben sei progetti tra definitivi ed esecutivi di realizzazione e completamento degli impianti di trattamento dei rifiuti richiedendo finanziamenti per oltre 15 milioni di euro. Di questi progetti è stato ammesso a finanziamento solo limpianto limpianto di compostaggio di San Cataldo la cui gara è andata deserta per mancanza di investitori e delle sorti del quale si aspettano notizie da parte del Dipartimento regionale. Nonostante la pochezza di risorse destinate agli investimenti, sono stati adeguati ben otto centri di raccolta comunale ch erano stati realizzati dai comuni senza rispettare le norme in materia di rifiuti.
Sul versante discariche, l’Ato nel giugno del 2011, ha convocato i sindaci affinché prendessero una decisione sulla sorte dellimpianto di contrada Martino. Su questa, infatti, è stato realizzato un progetto di finanza che è stato archiviato per effetto della messa in liquidazione delle società dambito disposta dalla legge, ma questo non impedisce la riapertura dellimpianto per il quale la decisione spetta ai soci della SRR, che in precedenza nel corso dellassemblea del febbraio 2013 avevano autorizzato il liquidatore a procedere ai lavori di chiusura e ricomposizione ambientale. I sei piani di raccolta differenziata, redatti dall’AtoCl1, sono stati predisposti per ottenere il finanziamento dei mezzi e delle attrezzature necessari e sono stati inclusi in un accordo di programma sottoscritto dal Ministero dellAmbiente, dal Conai e dalla Regione Siciliana, che ne prevede il finanziamento, reso difficoltoso dall’imminente chiusura degli Ato. Tuttavia i sindaci soci della SRR sono ancora in tempo per salvare questa progettualità usufruendo dei fondi ministeriali e dellattività svolta dalla società.

