NICOSIA – Dopo una giornata di assedio al Palazzo di giustizia di Nicosia e’ stato sospeso il trasloco del Tribunale che secondo il decreto sul riordino della geografia giudiziaria sarà accorpato dal prossimo 13 settembre a quello del capoluogo. I carabinieri hanno riportato negli uffici i faldoni degli atti che gli stessi militari avevano caricato su loro mezzi per scortarli a Enna, e i camion che erano stati predisposti dal Comune di Enna per il trasporto degli arredi hanno lasciato Nicosia vuoti. Davanti al Palazzo di giustizia rimane comunque un presidio permanente di cittadini, che sara’ rimosso solo quando la situazione sara’ stata definita. Si lavora, infatti, per ottenere una proroga della chiusura del Tribunale, ritenuta oggi “opportuna” anche da sottosegretario alla Giustizia, Giuseppe Berretta. La richiesta di proroga non e’ stata ancora formalizzata al ministero. A farlo dovra’ essere il presidente del Tribunale di Enna, Giuseppe Ferreri, che dovrà però acquisire prima i pareri delle giunte comunali di Enna e di Nicosia, dell’Ordine degli avvocati delle due citta’ e del Consiglio giudiziario della Corte di appello di Caltanissetta, distretto cui fa capo Enna. Oggi pomeriggio Ferreri si e’ impegnato in tal senso nel corso di un incontro con il sindaco di Nicosia, Salvatore Malfitano, con il vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana, Antonio Venturino, e con l’avvocato Salvatore Timpanaro presidente dell’Anai.
di Redazione 3
Mer, 11/03/2026 - 13:07


