CALTANISSETTA – Mi chiedo come un movimento politico come il M5S, per bocca del portavoce siciliano on Cancelleri, possa essere o quanto meno sembrare di parte per delle “attività” del cosiddetto progetto “Strata Foglia in Fest”, e non chieda anche a questo organizzatori-esercenti di esibire le licenze inerenti per attività d’intrattenimento e svago, regolarmente rilasciate dalla Questura. Infatti se si vuol fare chiarezza in qualsivoglia vicenda è anche necessario capire se gli esercenti di due bar ed un ristoro abbiamo mandato avanti per circa due mesi una manifestazione che risulta non essere mai stata autorizzata: se infatti dovesse risultare al vero che non sono mai state rilasciate autorizzazioni, oltre che a “vigilare” su finanziamenti e decisioni di Giunta circa i contributi, si dovrebbe vigilare anche su eventuali abusivismi, dal momento che per rilasciare autorizzazioni per manifestazioni del genere svoltesi in “Piazzetta” sarebbe obbligo che gli organizzatori provvedessero, per Legge ed a proprie spese, ai servizi igienici, ai parcheggi, alla sicurezza, ecc. Ma a questo punto ci si dovrebbe anche chiedere come mai un movimento politico scenda in campo “a difesa” di alcuni commercianti senza mai essere divenuti paladini della cosa pubblica abbandonata, come tutti gli impianti sportivi di quartiere, da decenni nel degrado più assoluto; luogo d’incontro gratuito per migliaia di giovani sportivi. Con molta sincerità potrebbe anche sembrare che possano esserci degli “interessi politici”. Se così non fosse come mai non ci si è mai chiesti come si possano organizzare spettacoli senza estintori, vigilanza, impianti elettrici a norme CE e quant’altro è necessario che un normale organizzatore debba certificare prima di ottenere qualsiasi permesso/licenza. In questa vicenda ci sono, di fatto, tanti lati oscuri con evidenti “colpe” di chi ha organizzato ed anche di chi è preposto a vigilare e prevenire. In questo settore esistono responsabilità civili e penali. E adesso di chi è la colpa? Purtroppo qui si insinuano colpe ad alcuni consiglieri di parte avversa, accusati apertamente anche di aver tentato di bloccare delle attività, senza chiedersi se e di chi siano le colpe, quali siano i reali motivi, e tutto tramite interventi di stampa. Dei documenti no? Non sarà anche il caso di chiedere formalmente alla Questura se siano state rilasciate delle licenze per queste attività all’aperto? La legalità non sta solo nel chiedere a chi vanno i contributi, ma anche a chiedere se chi li riceva e chi non li riceva, insomma, qualsiasi cittadino che decida di muoversi, abbia davvero le carte in regola, soprattutto prima di gridare allo scandalo, prima di alzare la voce, prima di profferire ingiurie. E allora, siccome il cittadino ha accesso alle documentazioni che lo riguardano, chiunque voglia “capire”, “sapere”, “conoscere”, prima di accusare ed instillare il dubbio, provveda a conoscere concretamente, nelle sedi adeguate, senza fare illazioni. Qualcosa qui puzza, ma una parte tenta di far capire quale pesce sia, forse senza ricordare che il pesce puzza dalla testa, ovvero che sarebbe necessario anche guardare altrove.
Pace e Bene
Alessandro Virone

