Salute

CISL FP di AG-CL-ENNA, contestazione per la proposta di tagli al salario accessorio dei dipendenti della Provincia

Redazione

CISL FP di AG-CL-ENNA, contestazione per la proposta di tagli al salario accessorio dei dipendenti della Provincia

Mer, 19/06/2013 - 14:29

Condividi su:

CALTANISSETTA – Facendo seguito alla riunione del 17 u.s. nella quale la S.V. ci ha comunicato che a fronte dei minori trasferimenti statali e dei mancati trasferimenti della Regione Siciliana non si può, di fatto, chiudere il Bilancio di previsione, quindi, si devono attuare misure per “contenere” la spesa. E tra queste, alcune interessano direttamente il personale. Seppure consci del periodo particolarmente difficile, anzi, “disgraziato” in cui versiamo e della necessità di razionalizzare la spesa della PA in generale, non possiamo non rilevare che la questione non è di carattere gestionale e/o finanziario bensì di carattere, esclusivamente, politico. Il problema che come una spada di damocle incombe sulle nostre teste, non è dovuto alla mala gestio amministrativa, anzi, la Provincia in questi anni ha adottato politiche gestionali di rigore eppure si trova a dover approntare un piano che prevede tagli consistenti al salario accessorio di tutti i dipendenti  dell’Ente (Comparto e Dirigenza).

Prima di affrontare il taglio delle risorse destinate al personale, sono n.q. a richiederLe di porre la questione politica al Governatore Crocetta. E’ l’enorme taglio dei trasferimenti che determina, non tanto la mancanza di liquidità dell’Ente, ma l’impossibilità di rispettare i parametri imposti (% spese corrente/spesa del personale ecc.) e ascrivere al bilancio le somme relative ai servizi essenziali da erogare alla collettività. E però, nessuno pare osservi che la Provincia di Caltanissetta, in quanto Commissariata, non sostiene (risparmia) da tempo gli oneri destinati alla Giunta ed “oggi” anche quelli destinati al Consiglio. Somme che, a parere della scrivente O.S., devono essere ascritte al Bilancio in favore delle spese correnti e dei servizi essenziali. Eppure, nonostante tali risparmi, veniamo convocati per sentirci proporre percentuali diverse tra loro (25 % , 10% ecc.) in ordine ai tagli alle indennità di risultato della Dirigenza, tagli al fondo del personale (dimenticando che il fondo in questione è già stato pesantemente ridotto dal mancato trasferimento della percentuale relativa al cosiddetto “integrativo Regionale), tagli alla indennità delle Posizioni Organizzative ed infine quella che riteniamo, per principio, la più iniqua: il taglio del buono pasto. Ebbene, le rappresentiamo che in via principale siamo contrari a qualsiasi forma di riduzione del salario accessorio perché “NOI”, Ente Provincia in toto ed in particolare il “personale” tutto, siamo stati e siamo virtuosi; In subordine, alfine di garantire il pagamento degli stipendi ai dipendenti che soffrono già di tantissimi disagi: blocco del contratto da quasi 4 anni; aumento, in questi 4 anni, dei prezzi e soprattutto delle tasse e delle imposte;  diffamazione continua (fannulloni) e l’abolizione delle Province fatte passare per Enti inutili, con la presente, siamo a richiederLe di sospendere sine die il pagamento di qualsiasi indennità a tutto il personale, Dirigenza e Comparto, e destinare tali risorse al pagamento dello stipendio in modo da assicurare la sopravvivenza ai dipendenti ed alle loro famiglie.

Sono altresì a ripetere la proposta di una nuova riorganizzazione dell’orario di servizio che veda i dipendenti presenti continuamente sul posto di lavoro per circa 7 ore e 12 minuti, oltre la pausa pranzo, per 5 giorni a settimana. E in virtù di questo corrispondere il relativo buono pasto giornaliero. In linea di principio, aborro che si possa richiedere di risparmiare ulteriormente su un pranzo che, nello specifico, deve costare poco meno di 7,00 €. Per tanto la diffido, ove, decidesse, autonomamente, senza il relativo confronto sindacale di modificare l’orario di servizio e/o di abolire il rientro settimanale solo ed esclusivamente per “risparmiare” un buono pasto.

Fiducioso della sua attenzione ai problemi suesposti, auspico che trovi soluzioni Politiche al problema ed eviti di fare pagare al personale incolpevole responsabilità che sono invece da ascrivere ad altri e in particolare alla “distrazione” del Governo Regionale.

Per dovere del mio Ufficio sono a precisare che ove si ponessero in atto misure unilaterali che vedono in qualche modo “vessare” il lavoratore di Codesto pregiato e nobile Ente, la scrivente e per essa, il sottoscritto n.q. si vedrà costretto a porre in essere quelle azioni sindacali atte a difendere il diritto dei lavoratori  e primo fra tutti quello al pagamento della retribuzione, giusto l’art. 36 della Costituzione Italiana

banner italpress istituzionale banner italpress tv