CALTANISSETTA – Eliminato perche’ con il suo comportamento dava fastidio a Stidda e Cosa nostra. Questa la sorte toccata a un giovane di Gela,Mafia: Daniele Martines, ucciso dalla Stidda nel 1998 perche’ non si atteneva alle regole del clan. A far luce sull’omicidio del giovane, ammazzato dai suoi stessi compagni nel 1998, e’ stata la squadra mobile di Caltanissetta, guidata dal dirigente Giovanni Giudice, in un’operazione coordinata dalla Dda nissena e che ha portato all’esecuzione di quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere. Rispondono di quell’omicidio i gelesi Salvatore
Nicastro, detto “Turi lignu”, 57 anni, Gaetano Giuseppe
Azzolina, 42 anni e Giuseppe Maniscalco, 33 anni, noto come “Peppe fungiutu”. Un’ordinanza e’ stata emessa anche nei confronti di Massimo Gerbino, originario di Vittoria, accusato di associazione mafiosa per aver tentato di scalare i vertici di Cosa nostra, e di estorsione aggravata nei confronti di un imprenditore. Gerbino, ritenuto personaggio di spicco del clan Rinzivillo, era libero mentre gli altri tre erano gia’ in carcere.
di Redazione 3
Gio, 07/05/2026 - 12:25

