CALTANISSETTA – Sabato 17 alle ore 21,00 e Domenica 18 Dicembre alle ore 17,30, si apre la Stagione Teatrale 2011/2012 al Teatro dell’Oasi della Cultura (ex Oratorio Salesiani Don Bosco) di Caltanissetta. Ad aprire la Stagione, chiaramente saranno i padroni di casa del Teatro Stabile Nisseno che hanno avuto in affitto dal salesiani la struttura per 20 anni. Lo spettacolo sarà rappresentato nel rinnovato e ristrutturato Teatro al chiuso di quello che oramai sta diventando in città un luogo d’incontro di tutti gli artisti nisseni e della provincia: l’Oasi della Cultura. Infatti da circa un mese sono già partite le iscrizioni per la scuola di musica che inizierà a Gennaio. Sempre a Gennaio partiranno le iscrizioni per la scuola di teatro. Da Gennaio partiranno pure le registrazioni delle puntate di My Band, ad oggi sono oltre 25 le band provenienti da tutta la Sicilia che hanno fatto pervenire alla segreteria le loro iscrizioni. A Febbraio ci sarà una stagione di fiabe teatrali con 4 fiabe in cartellone. E poi ancora spettacoli musicali, serate di cabaret, un talk show. Ma sabato come detto si apre la 1^ Stagione Teatrale in quello che è stato per svariati decenni l’Oratoriuo salesiani Don Bosco di Caltanissetta. La commedia comica, esilarante che lo Stabile Nisseno porterà in scena sarà “Maliditta la Miseria” un tema attualissimo ai giorni nostri.
La trama: Pasquale è uno squattrinato popolano che vive alla giornata facendo lo scrivano e condividendo la casa insieme alla figlia Pupella e alla moglie Concetta, con l’amico Nicolino di professione salassatore, con la rispettiva amante donna Luisella. I cinque sono ridotti allo stremo per mangiare continuano a portare al Monte dei pegni i loro miseri abiti e qualche oggetto prezioso. Un giorno il marchesino Filiberto bussa alla loro porta per chiedere un favore; egli è innamorato della bella Elena, ma la sua famiglia si oppone all’unione, poiché la ragazza non è nobile. Il padre della ragazza invece, il cavaliere Paolo Pignata ex cuoco divenuto molto ricco avendo ereditato i beni del suo padrone, è felice di consentire al fidanzamento poiché imparentarsi con dei nobili sarebbe il suo sogno, ma pretende di conoscere i parenti del giovane. Il marchesino dunque chiede a Nicolino e a Pasquale insieme alla moglie di quest’ultimo di travestirsi e fingere di essere i suoi nobili familiari e di presentarsi con lui a casa della sua fidanzata. Don Paolo non si rende conto della messa in scena, e non solo cede la mano della figlia ma riesce (ovviamente con facilità) ad ottenere il “privilegio” di avere i nobili parenti del marchesino a pranzo. Ma i colpi di scena sono imminenti; Maria cameriera personale di Elena, è la moglie di Nicolino, che anni prima lasciò, stufa dei suoi tradimenti. Nicolino si riappacifica con Maria. Come se non bastasse Luisella che non aveva preso parte alla finzione, si presenta a sorpresa, litigando con Nicoliono e facendo scoprire l’inganno.A questo punto il cavaliere Pignata, padre di Elena scopre tutto e vuole mandare a monte il fidanzamento. Il marchesino però lo convince che il padre ha già dato per iscritto il consenso al matrimonio tra i due ragazzi. Come è tipico della tradizionale farsa, non mancano i colpi di scena, i ribaltamenti di ruolo, le situazioni paradossalmente comiche che s’innescano una nell’altra.
Il cast è formato da : Giuseppe Speciale, Salvina Fama, Giovanni Speciale, Adriano Dell’Utri, Giuseppe Minnella, Ilaria Giammusso, Toto Cannistraci, Giovanna Lomagno, Simona Scarciotta, Raimondo Coniglio, Teresa Calabrese.
Scenografia Francersco Lugaro costumi Silvio Alaimo, disegno luci Dietro Le Quinte,
fonico Antonio Guarneri.

