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Le ricette della Confartigianato contro la crisi

Redazione

Le ricette della Confartigianato contro la crisi

Dom, 16/10/2011 - 12:00

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CALTANISSETTA- Riforma fiscale, riduzione della spesa pubblica, cessione del patrimonio pubblico, varo delle liberalizzazioni e modifica del sistema delle pensioni: sono le priorità individuate dalla Confartigianato per battere la recessione e riavviare il sistema produttivo in Italia.
«La sofferenza delle imprese piccole e medie, soprattutto di quelle che lavorano per il mercato interno – dice il presidente provinciale Tarcisio Beniamino Sberna – ha raggiunto soglie di non sopportabilità. Sono a rischio l’occupazione e la tenuta del sistema produttivo. E’ evidente per tutti che con una pressione fiscale che nel 2014 raggiungerà il 44,9% del Pil, la competitività è a rischio. Se poi gli enti locali dovessero recuperare i tagli ai trasferimenti attraverso le addizionali Irpef, le cose andrebbero di male in peggio».
«Insieme alla semplificazione dei tributi e dei relativi adempimenti – sottolinea Sberna – una fiscalità a misura di piccole e medie imprese deve essere orientata a incentivare la fedeltà fiscale e l’efficienza dell’attività produttiva. Va, quindi, costruita una tassazione proporzionale per i redditi prodotti e lasciati in azienda. In Italia è troppo pesante la differenza tra la pressione fiscale ufficiale calcolata dall’Istat e quella effettiva. Nel 2009 la pressione fiscale misurata dall’Istat è risultata del 43,1%, ma la pressione fiscale effettiva, misurata su coloro che pagano le imposte, è stata di circa il 52%. Non si può sopportare un carico del genere senza soccombere. Per questo la riforma fiscale è in cima alla lista delle richieste della Confartigianato. Si deve ridurre gradualmente ma sensibilmente il carico fiscale sul lavoro e sulle imprese. Solo per questa via si potrà battere la recessione e tornare a crescere. Il potere d’acquisto ai lavoratori e alle famiglie va restituito, e non depresso con ulteriori aumenti dell’Iva».

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