CALTANISSETTA – Giorno 14 ottobre 2011, nel sito minerario di “Trabia – Tallarita”, nel comprensorio dei comuni di Riesi e Sommatino, in quello che un tempo era considerato uno dei giacimenti di zolfo più grande del mondo, si svolgerà il convegno “Le miniere e l’Unità d’Italia”.
I lavori di restauro del complesso minerario, ormai acquisiti al demanio della Regione Sicilia dal 2000, hanno restituito il sito industriale alla pubblica fruizione , trasformando gli opifici in spazi culturali dedicati a mostre,esposizioni, convegni , e nei quali è stato allestito il museo delle miniere di zolfo. Il ripristino di quest’ area ha inoltre permesso il recupero della memoria storica e culturale di una delle principali attività economiche dell’ entroterra della Sicilia, un attività estremamente dura e rischiosa segnata da vicende tristi come la morte di migliaia di giovani minatori, i “carusi”, ma che è stata per almeno due secoli l’unico volano per lo sviluppo del centro Sicilia. Studi archeologici però, hanno permesso di accertare che tale minerale veniva estratto già nella preistoria , intorno al 2000-1500 a.C., per essere usato anche come merce di scambio con le genti provenienti dall’ Egeo orientale.
La giornata di studi organizzata dal servizio Museo Interdisciplinare regionale di Caltanissetta, diretto da Rosalba Panvini, collaborata da Michelina Giglio e realizzata in sinergia con i comuni di Riesi e Sommatino, la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Catania, la Fondazione “Ignazio Buttitta” di Palermo, l’Italkali, l’associazione” Duciezio”, è stata patrocinata, nell’occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, da S.E il Prefetto di Caltanissetta Dott. Umberto Guidato.
Il convegno suddiviso in diversi momenti , darà la possibilità ai presenti di poter ammirare la mostra sul tema “Desertificazione” di Gaetano Costa, inaugurata alla presenza dell’assessore regionale ai Beni Culturali Sebastiano Missineo. L’artista è un autodidatta, originario di Palermo, che dal disegno è approdato alla pittura passando per esperienze avute in Austria a contatto con maestri come l’azionista Hermann Nitsch e il performer americano Jeoffrey Hendryks. Dal 2009 è tornato a Palermo dopo alcuni anni vissuti in Spagna. Sarà anche allestita la mostra del dolce storico siciliano organizzata dall’associazione culturale “Duciezio”.
Inoltre sarà possibile visitare la mostra di Cultura Materiale che comprende le attrezzature utilizzate per l’attività estrattiva del luogo, messe a disposizione da collezionisti di Riesi e Sommatino e consultare anche la rassegna editoriale dell’attività estrattiva del bacino centro-meridionale della Sicilia.
Alla manifestazione saranno presenti storici, economisti ed etnoantropologi che cercheranno di tracciare un quadro quanto più completo di un momento particolare della storia italiana, ovvero dei decenni in cui si formarono i moti rivoluzionari che vedono proprio nelle miniere una parte importate della loro storia, in quanto nascondiglio ideale per i cospiratori.

