Gela, operatori turistici citano Caltaqua

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GELA- Gli operatori del
settore turistico di Gela, con il sostegno sindacale della
Confcommercio, hanno deciso di avviare azione legale di
risarcimento danni nei confronti di Caltaqua, accusata di avere
scaricato liquami a mare.
Caltaqua è la «Società Acque di Caltanissetta» che
gestisce il depuratore di contrada Macchitella, sequestrato
dalla Guardia Costiera, su ordine della magistratura, perchè i
militari hanno scoperto che ogni notte, dalle 21 alle 7,
l’azienda scaricava nel torrente Gattano che sfocia in mare
milioni di litri di acque reflue non trattate, a causa del
guasto, di una delle vasche di lavorazione.
L’indagine della capitaneria di porto era scattata tra luglio
e agosto, dopo le denunce dei tanti bagnanti che accusavano
dermatiti allergiche e infezioni intestinali e dopo la
diffusione dei dati allarmati di Legambiente, i cui analisti
avevano accertato che le acque del mare di Gela all’altezza del
torrente Gattano, erano inquinate da colibatteri fecali.
Il sequestro giudiziario dell’impianto è stato ordinato
dalla procura della Repubblica il 12 di agosto, ma per i gestori
degli stabilimenti balneari che sorgono sul litorale ovest di
Gela, per gli esercenti di ristoranti, bar e pizzerie della
zona, gli affari sono crollati, rovinando un’intera stagione di
lavoro. Danni ingenti che ora chiedono alla società Caltaqua di
risarcire. Il comune di Gela intende costituirsi parte civile al
processo per inquinamento.