Salute

Caso meningite al “Malaspina, UILPA: “In Sicilia rischio psicosi”

Redazione

Caso meningite al “Malaspina, UILPA: “In Sicilia rischio psicosi”

Lun, 05/09/2011 - 15:08

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PALERMO – Dopo il decesso, avvenuto venerdi’ pomeriggio, del detenuto affetto da meningite nel carcere di Caltanissetta si rafforzano le misure sanitarie, ma il vero rischio e’ la psicosi. Ad affermarlo e’ la Uil Pa Penitenziari, attraverso il segretario Generale Eugenio Sarno. La vittima aveva 35 anni, era originario di Mazzarino ed era stato arrestato il 20 luglio 2011, imputato di associazione per delinquere di stampo mafioso. La salma e’ ancora a disposizione dell’autorita’ giudiziaria, in attesa degli esami autoptici, che si effettueranno oggi pomeriggio. Afferma il sindacalista: “La notizia della morte del detenuto affetto da meningite ci
addolora. Purtroppo questo decesso conferma, tragicamente, gli allarmi che da tempo  anciamo rispetto alla situazione sanitaria afferente gli istituti di pena. D’altro canto i circa
130 decessi in cella di detenuti (44 i suicidi) verificatisi da gennaio ad oggi sono la spia di una situazione che va attentamente, urgentemente, attenzionata”. Nelle ultime quarantotto ore, si e’ provveduto a trasportare in ospedale due detenuti, stante la sintomatologia dichiarata. I tempestivi rilievi e le analisi effettuate hanno pero’ escluso qualsiasi patologia infettiva con particolare riguardo alla meningite. “Considerato quanto accaduto a Caltanissetta e i tanti casi di Tbc, pediculosi, scabbia ed epatiti in moltissime realta’ penitenziarie – conclude – riteniamo che il ministro Palma e il capo del Dap Ionta debbano attivare un approfondito monitoraggio sullo stato della sanita’ penitenziaria che, tra l’altro, in Sicilia non ha ancora concluso l’iter del
trasferimento delle competenze dal ministero della Giustizia al ministero della Salute”.

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