“E sedutosi … li ammaestrava”: Non fate del Tempio un luogo di mercato (di don Salvatore Callari)

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Nella liturgia di questa domenica- terza di quaresima – troviamo due spunti di riflessione, che con un accorto ragionamento possono trovare convergenza. Possiamo chiamarla : “ DOMENICA DEL RISPETTO”. Non del classico “ rispetto umano”, che è una debolezza ingiustificata, ma un rispetto di natura diversa e valore superiore : “ RISPETTO DEL DECALOGO – RISPETTO DELLA CASA DI DIO “E’ ovvio pensare e dire che si tratta di un impegno assai rilevante, o addirittura fondamentale, per i credenti. Il libro dell’Esodo ( l° lettura ): RISPETTO DEL DECALOGO – ci presenta il Decalogo, o i Dieci Comandamenti , in modo discorsivo, e potremmo dire, suadente, comprensibile, ragionevole, quasi narrativo. Non vogliamo ricordare qui i singoli comandamenti, che un buon cristiano dovrebbe conoscere a memoria. Ci permettiamo un rilievo che ne fa risaltare la natura, e quindi, il vero intendimento del Signore. Potremmo specificare dicendo : Perché Dio ci ha dato i comandamenti,? quale vantaggio per l’uomo,? con quale atteggiamento interiore , l’uomo deve accoglierli e rispettarli.?
“ Beato l’uomo che teme il Signore e osserva i suoi precetti. “ L’osservanza dei comandamenti, cioè i suoi precetti appunto, costituisce la guida e la garanzia per raggiungere la beatitudine. L’uomo deve riconoscere in essi la volontà del Signore e anche la sua santità e il suo amore per l’uomo,. avendo un sentimento di timore. Il timore del Signore, però, si deve intendere, non come un “banale” senso di paura di ricevere un castigo, ma come cosciente sensibilità e grande rispetto nei confronti del Signore e sincero riconoscimento della sua santità e paternità, che nei comandamenti ci indica la via del bene.
Il Vangelo : RISPETTO DELLA CASA DI DIO . Gesù interviene con autorità e fermezza per correggere gli abusi e il comportamento indegno di quanti operano nel tempio non tenendo conto che è il luogo della presenza del Signore. Luogo del culto, della preghiera. La condanna di Gesù non è soltanto per il mancato rispetto del luogo materialmente inteso, ma per tutto ciò che può essere ignobile mercato”strumentalizzando” il sacro. Oggi possiamo dire “ strumentalizzando” la chiesa e tutto quello che è collegato alla sua missione, per trarne profitti illeciti, per farne “ scala di … ascesi”….non mistica, ma di affari di colore oscuro. Non è certo l’umile e povero e “devoto” commercio di qualche oggetto sacro destinato , per “ i semplici e puri di cuore” , a sostenere e coltivare la devozione alla Vergine SS. o ai Santi, che va esageratamente censurato. Anche se è giusto fare rispettare il luogo sacro, e tenere comportamento decoroso nel soddisfare a queste esigenze. E allora : Rispetto del Decalogo- Rispetto della Casa di Dio: un impegno serio per il cristiano …. di tutto rispetto.