Se la cena al ristorante aveva qualche pecca o l’albergo non fornisce i servizi pubblicizzati, i consumatori potranno rilasciare una recensione negativa on line. Ma scattano dei paletti precisi anche se per l’attuazione delle nuove norme mancano ancora le linee guida. Assoutenti ricorda che entrano ufficialmente in vigore oggi 7 aprile le nuove disposizioni che regolano le recensioni online nel settore alberghiero e della ristorazione. Tuttavia le novità previste dalla legge 34/2026 (Ddl Pmi), per diventare effettivamente operative, necessitano ancora delle linee guida di Antitrust e Agcom.
Le nuove misure prevedono che la recensione di un cliente, per essere considerata valida, debba essere pubblicata entro 30 giorni dalla fruizione del servizio o dall’acquisto del prodotto, e provenire da chi ha effettivamente utilizzato il servizio o il bene recensito. – spiega Assoutenti – Il commento dovrà poi contenere riferimenti coerenti con l’esperienza vissuta e con le caratteristiche della struttura o del servizio recensito e non potrà essere legato a sconti, vantaggi o altre utilità da parte del soggetto recensito o di soggetti intermediari.
Si presume autentica la recensione online corredata di evidenze del rilascio di documentazione fiscale. La recensione online non è più lecita, in ragione della significativa mancanza di attualità, decorsi due anni dalla sua pubblicazione. Si tratta dunque di maggiori tutele anche per alberghi e ristoranti, che in base alla legge potranno segnalare le recensioni che non rispettano i requisiti di liceità previsti dalla norma, utilizzando i canali messi a disposizione dalle piattaforme per contestare i contenuti ritenuti illeciti.
“Si tratta di una importante novità che va a favore sia dei consumatori, sia delle aziende – spiega il presidente Gabriele Melluso – Quando le recensioni vengono gestite in modo non trasparente o, peggio, risultano idonee a indurre in errore i consumatori, si altera il corretto funzionamento del mercato e si mina la libertà di scelta degli utenti”. Il Codacons ricorda il recente caso della multa da 4 milioni di euro elevata dall’Antitrust a Trustpilot per non aver effettuato controlli adeguati a garantire la genuinità delle recensioni pubblicate sulla propria piattaforma, conferma l’esigenza di misure più stringenti a tutela dei consumatori.
Le recensioni – spiega l’associazione – sono in grado di influire in modo diretto sull’economia modificando in modo radicale le scelte dei consumatori: il 77% dei cittadini legge i commenti di altri utenti prima di procedere all’acquisto di un bene o di un servizio, o di prenotare presso una struttura ricettiva o un ristorante. Una abitudine consolidata al punto che le recensioni, a livello globale, spostano una fetta di consumi stimata in 152 miliardi di dollari all’anno. Le recensioni – sottolinea infine Consumerismo – sono uno strumento sempre più potente e in grado di deviare ogni anno centinaia di milioni di euro solo in Italia a titolo di acquisti di beni e servizi, e in tal senso la loro veridicità e legittimità assume una importanza fondamentale.
Tuttavia il decreto che entra in vigore oggi presenta luci e ombre. “La prima criticità riguarda il limite temporale dei 30 giorni oltre il quale non è più possibile scrivere una recensione. – spiega il presidente Luigi Gabriele – Un paletto abnorme e incomprensibile, considerato che il consumatore che utilizza un servizio può necessitare di più tempo per lasciare un proprio commento, e prevedere limiti così stringenti può spingere una fetta di utenti a rinunciare del tutto alla recensione”.

