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Infortuni. Inail, 70 denunce morti su lavoro a Febbraio: -27 sul 2025

Redazione

Infortuni. Inail, 70 denunce morti su lavoro a Febbraio: -27 sul 2025

Mar, 07/04/2026 - 16:49

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Le denunce di infortunio in occasione di lavoro con esito mortale (al netto degli studenti) presentate entro il mese di febbraio 2026, pur nella provvisorietà dei numeri, sono state 70, 27 in meno rispetto alle 97 registrate nel 2025, 12 in meno rispetto al 2019 (-5 sul 2020, -15 sul 2021 e 2022, -3 sul 2023 e -21 sul 2024).

E’ quanto evidenza Inail rispetto ai dati di febbraio 2026. Rapportando il numero dei casi mortali in occasione di lavoro (al netto degli studenti) agli occupati Istat nei vari periodi (dati provvisori), si nota come l’incidenza passi da 0,36 decessi denunciati ogni 100mila occupati Istat di febbraio 2019 a 0,29 del 2026 (-19,4%), rispetto a febbraio 2025 il calo è del 27,5% (da 0,40 a 0,29).L’incidenza delle denunce di infortunio mortale in occasione di lavoro sul totale dei decessi denunciati (al netto degli studenti) è passata dal 67,8% del 2019 al 70,7% del 2026 (è stata del 72,9% nel 2025).La riduzione ha riguardato la gestione Industria e servizi (da 82 a 63 denunce mortali) e l’Agricoltura (da 14 a 5), mentre il Conto Stato passa da uno a due decessi.

Tra i settori con più infortuni avvenuti in occasione di lavoro si evidenziano per gli incrementi il Trasporto e magazzinaggio (da 12 a 13 decessi denunciati) e i Servizi di supporto alle imprese (da 2 a 4), per i decrementi le Attività manifatturiere (da 12 a 9), le Costruzioni (da 11 a 9) e il Commercio (da 7 a 5). Dall’analisi territoriale emergono cali al Sud (da 24 a 13), nel Nord-Est (da 21 a 11), nel Nord-Ovest (da 28 a 22) e al Centro (da 21 a 18), e incrementi nelle Isole (da 3 a 6). Tra le regioni con i maggiori cali si segnalano la Puglia (-6), l’Umbria, la provincia autonoma di Bolzano, il Veneto e la Lombardia (-4 ciascuna), mentre aumenti si verificano in Sicilia (+4), Campania (+2), Molise, Friuli-Venezia Giulia e Toscana (+1 ciascuna).

Il calo rilevato nel confronto dei bimestri gennaio-febbraio 2025-2026 è legato sia alla componente maschile, le cui denunce mortali in occasione di lavoro sono passate da 91 a 65 sia a quella femminile (da 6 a 5). Diminuiscono le denunce dei lavoratori italiani (da 76 a 50) e stranieri (da 21 a 20). L’analisi per classi di età evidenzia incrementi delle denunce mortali solo tra i 20-24enni (da 2 a 4 casi), i 35-39enni (da 4 a 6), i 65-69enni (da 3 a 8) e gli over 75enni (da 1 a 2), e riduzioni in particolare tra i 25-34enni (da 9 a 4) e i 40-64enni (da 75 a 45

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