Anche stamattina benzina e gasolio segnano un nuovo rialzo in Sicilia, confermando come i carburanti restino attestati su livelli altissimi e continuino a gravare in modo sempre più pesante su famiglie, lavoratori, pendolari e imprese.Oggi, martedì 7 aprile 2026, il Mimit ha pubblicato i prezzi medi regionali dei carburanti relativi alla Sicilia, con il gasolio self a 2,141 euro al litro e la benzina self a 1,803 euro al litro.Secondo un’elaborazione del Codacons sui dati ufficiali del Ministero, rispetto all’ultima rilevazione di venerdì 3 aprile il gasolio self è aumentato di 4,9 centesimi al litro, passando da 2,092 a 2,141 euro, mentre la benzina self è salita di 2,3 centesimi al litro, passando da 1,780 a 1,803 euro al litro. Un andamento che dimostra come i listini continuino a restare su soglie insostenibili anche dopo la proroga del taglio delle accise.”Di fronte a prezzi che continuano a mantenersi così elevati, il Governo non può più limitarsi a rincorrere il problema con misure tampone – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons. “Il caro carburanti deve essere trattato per quello che è diventato: una vera emergenza nazionale sul piano economico e sociale, perché milioni di cittadini continuano a pagare ogni giorno il prezzo di una stangata che pesa sul pieno, sulla mobilità e sul bilancio familiare”.Per il Codacons, il problema non è più soltanto il rincaro quotidiano dei listini, ma il fatto che benzina e gasolio restino su livelli tali da mettere in difficoltà milioni di italiani e da produrre effetti a catena sull’intera economia, dai costi di trasporto alla distribuzione delle merci, fino ai prezzi al dettaglio e alla spesa delle famiglie.”Serve un intervento straordinario immediato – spiega Tanasi – Occorre rafforzare in modo deciso lo sconto fiscale e adottare misure realmente capaci di incidere sul prezzo finale praticato ai consumatori. Non si può chiedere agli italiani di continuare a sopportare questo peso mentre il costo della mobilità diventa ogni giorno più insostenibile”.Il Codacons chiede quindi al Governo di affrontare il caro carburanti come una priorità nazionale, adottando senza ulteriori ritardi provvedimenti urgenti, concreti e proporzionati alla gravità della situazione.”Quando i prezzi restano così elevati anche dopo gli interventi annunciati dall’Esecutivo, significa che le risposte fin qui adottate non bastano – dichiara il Segretario Nazionale – Per questo chiediamo misure straordinarie immediate a tutela di famiglie, lavoratori e automobilisti. Il diritto alla mobilità non può diventare un lusso”. – conclude Tanasi.
di Redazione 3
Mar, 07/04/2026 - 09:16

