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Beni culturali, al via il restauro dei relitti Marausa II e Gela II. Scarpinato: «Stiamo lavorando a una rete dei musei del mare e delle navi della Regione»

Redazione 3

Beni culturali, al via il restauro dei relitti Marausa II e Gela II. Scarpinato: «Stiamo lavorando a una rete dei musei del mare e delle navi della Regione»

Gio, 09/04/2026 - 12:46

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Sono stati consegnati questa mattina i lavori di restauro e assemblaggio dei relitti Marausa II e Gela II. L’intervento, promosso dalla Soprintendenza del mare e affidato alla società Cooperativa Archeologia, rappresenta l’avvio della fase operativa che porterà alla restituzione dei due reperti alla fruizione pubblica.«Con l’avvio dei lavori – dice l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – compiamo un ulteriore, decisivo, passo nella realizzazione della rete dei musei del mare e delle navi della Regione Siciliana. Un progetto ambizioso e senza precedenti nel Mediterraneo, che mira a creare una rete museale tematica capace di raccontare il rapporto millenario tra la Sicilia e il mare, trasformando il nostro patrimonio sommerso in un volano di sviluppo non soltanto sul piano culturale e scientifico, ma anche su quello turistico ed economico».L’importo complessivo dell’appalto ammonta a 853.633,80 euro, comprensivi di lavori, manodopera e oneri per la sicurezza. Gli interventi inizieranno domani, 10 aprile, e avranno una durata di 960 giorni, con conclusione prevista entro il 25 novembre 2028. «Si tratta di tempi estremamente rapidi – sottolinea Scarpinato – se si considera la complessità scientifica e tecnica. Questo risultato è frutto di una programmazione efficace e della forte sinergia tra istituzioni, strutture tecniche e operatori del settore».Stamattina alla consegna erano presenti, tra gli altri, il direttore dei lavori, Roberto La Rocca, la direttrice del Parco di Marsala, Anna Occhipinti, e il direttore del Parco di Gela e già Soprintendente del mare ad interim, Emanuele Turco.Il progetto, con il restauro dei relitti custoditi nei parchi archeologici di Lilibeo-Marsala e di Gela, ha l’obiettivo di rafforzare l’offerta culturale e turistica della Sicilia e consolidare il ruolo dell’Isola come punto di riferimento internazionale per l’archeologia subacquea.

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