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Sicilia, forte dinamismo nel lavoro indipendente femminile, ma resta il divario di genere. I dati per Caltanissetta

Redazione 3

Sicilia, forte dinamismo nel lavoro indipendente femminile, ma resta il divario di genere. I dati per Caltanissetta

Sab, 07/03/2026 - 08:47

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Il panorama economico siciliano nel 2025 ha mostrato segnali di forte dinamismo nel settore del lavoro indipendente femminile, che nei primi nove mesi dell’anno e’ cresciuto del 3 per cento, portando a 95 mila il numero di lavoratrici autonome. Questo slancio si riflette in un tessuto produttivo che conta 113.245 imprese a conduzione femminile, pari al 24,4 per cento del totale, di cui 11.139 sono realta’ artigiane attive principalmente nei servizi alla persona, nell’alimentare e nella ristorazione. Numeri rilanciati dal Movimento Donne Impresa di Confartigianato Sicilia. Un dato significativo riguarda il ricambio generazionale e l’inclusione, con l’11,7 per cento di queste imprese artigiane guidato da giovani under 35 e il 7,1 per cento da donne straniere. Risultati che consolidano il trend del 2024, anno in cui la Sicilia ha raggiunto il massimo storico del tasso di occupazione femminile attestandosi al 37,3 per cento, pur rimanendo al diciottesimo posto nella graduatoria nazionale. A livello provinciale, nel 2024 Ragusa ha guidato l’Isola con un tasso di occupazione del 49,4 per cento, seguita da Enna con il 39,9 per cento, Messina con il 38,4 per cento, Catania con il 37,7 per cento e Palermo con il 37,0 per cento, provincia che registra il divario di genere piu’ contenuto pari a 23,5 punti. Agrigento con il 36,9 per cento, Trapani con il 36,7 per cento e Siracusa con il 36,0 per cento mostrano valori intermedi, mentre Caltanissetta chiude la classifica con il tasso piu’ basso del 29,2 per cento e il gap uomo-donna piu’ marcato dell’isola, pari a 33,3 punti percentuali. Nonostante le donne siciliane superino gli uomini nei livelli di istruzione, con il 26,1 per cento di laureate e il 58,0 per cento di diplomate, permangono sfide cruciali legate alle competenze digitali e all’incidenza del fenomeno Neet, che coinvolge il 27,4 per cento delle giovani. “Il lavoro artigianale femminile – dice Vincenza Scala, presidente regionale del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Sicilia – rappresenta una risorsa importante per la Sicilia, non solo dal punto di vista economico ma anche culturale e sociale. Le donne artigiane contribuiscono ogni giorno, con competenza e spirito imprenditoriale, a preservare e innovare mestieri che fanno parte dell’identita’ del territorio. Sostenere l’imprenditoria artigiana femminile significa valorizzare competenze e promuovere sviluppo nelle comunita’ locali. Molto e’ stato fatto, ma resta ancora tanto da fare: per questo oggi, dal Movimento Donne Impresa Sicilia, rinnoviamo il nostro riconoscimento alle donne artigiane siciliane e al loro contributo per il futuro della regione”. (AGI)

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