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San Cataldo è ufficialmente Comune Montano. Modaffari: “Ora serve un apposito ufficio per non perdere nemmeno un centesimo”

Redazione 1

San Cataldo è ufficialmente Comune Montano. Modaffari: “Ora serve un apposito ufficio per non perdere nemmeno un centesimo”

Mer, 04/03/2026 - 17:10

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SAN CATALDO. Il Consigliere Giampiero Modaffari (Riprendiamoci la Città): “Un risultato eccezionale frutto della revisione dei criteri nazionali. Ora San Cataldo ha gli strumenti per sconfiggere lo spopolamento e offrire un domani ai suoi giovani”.

L’inclusione di San Cataldo tra i comuni montani è stata resa possibile grazie all’aggiornamento dei criteri nazionali per la classificazione dei Comuni montani operata dal Governo nazionale. In particolare, è stata fondamentale la revisione dei parametri morfologici e delle pendenze contenuti nel cosiddetto “Articolo 2” della normativa nazionale, che in precedenza penalizzava i comuni del Sud e della Sicilia.

Grazie a questi meccanismi correttivi, San Cataldo è entrato a far parte dei 57 nuovi comuni siciliani riconosciuti come montani, un inserimento strategico che trova il suo pilastro finanziario regionale nella Legge n. 1 del 5 gennaio 2026 (Legge di stabilità regionale 2026–2028), che abilita concretamente le misure di sostegno per contrastare lo spopolamento.

San Cataldo celebra un significato risultato che riscrive le prospettive economiche e sociali della nostra comunità: l’inclusione ufficiale nell’elenco dei Comuni Montani.

Il consigliere comunale Giampiero Modaffari, a nome del gruppo politico “RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ”, annuncia questo traguardo, sottolineando che non si tratta solo di un titolo formale, ma di un potente strumento per sconfiggere lo spopolamento e offrire un futuro concreto ai giovani.

“Attivarsi subito per la a partecipazione agli specifici avvisi e bandi”

Il consigliere Modaffari lancia un monito preciso all’Amministrazione Comunale: «Essere Comune Montano è il punto di partenza, non quello di arrivo. Sollecitiamo ufficialmente il Sindaco e la Giunta ad attivarsi immediatamente per intercettare sistematicamente tutti gli avvisi e i contributi elargiti per queste aree. Non possiamo più permetterci distrazioni o ritardi: ogni bando non partecipato è un’opportunità tolta ai sancataldesi».

E le iniziative a cui San Cataldo può e deve partecipare sono numerosissime.

Grazie al nuovo status e alle risorse previste dalla Legge di Stabilità Regionale 2026-2028 (L.R. n. 1 del 5 gennaio 2026) e dal FOSMIT (Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane), San Cataldo ha ora accesso a canali di finanziamento privilegiati.

Ecco le principali iniziative su cui l’Amministrazione deve concentrare gli sforzi:

· Fondo FOSMIT per Servizi ed Energia: Partecipazione al bando (già finanziato con 19 milioni per la Sicilia) per la manutenzione straordinaria delle strade comunali, l’efficientamento energetico degli edifici pubblici e dell’illuminazione, e l’acquisizione di beni strumentali per i servizi essenziali.

· Alfabetizzazione e Digitale: Progetti per soluzioni tecnologiche di inclusione digitale e acquisizione di competenze avanzate per la popolazione.

· Realizzazione di Spazi di Coworking: Finanziamenti previsti per i comuni delle aree interne per il riadattamento di immobili pubblici in disuso e l’acquisto di tecnologie per il lavoro agile.

· Incentivi per le Assunzioni: Accesso ai contributi a fondo perduto (dal 10% al 15% del costo del personale) per le imprese locali che effettuano assunzioni a tempo indeterminato.

· Bando PSR Sicilia 2026 (Agricoltura): Supporto agli agricoltori locali attraverso l’indennità annuale per le zone montane (misura SRB01), fondamentale per compensare i costi di produzione e preservare il presidio rurale.

· Sostegno Abitativo e Giovani: Attuazione delle misure per il credito d’imposta sugli interessi dei mutui prima casa per gli under 41 e mutui agevolati per il recupero di edifici nei centri storici.

· Riqualificazione Sociale e Ambientale: Partecipazione a contributi per la rigenerazione di aree verdi, parchi urbani e bonifica di siti degradati per prevenire incendi e migliorare il microclima urbano.

RIPRENDIAMOCI LA CITTA’ chiede un impegno per il futuro!

«Vogliamo che San Cataldo sia un polo di sviluppo attrattivo», conclude Modaffari. «Chiediamo al Sindaco di istituire una cabina di regia o potenziare l’ufficio tecnico per seguire costantemente queste opportunità.

Il gruppo “Riprendiamoci la Città” vigilerà ora sull’emanazione dei decreti attuativi, assicurando il massimo supporto ai concittadini per l’accesso a queste straordinarie opportunità, così come vigilerà con attenzione affinché ogni euro disponibile venga utilizzato per migliorare la vita dei nostri concittadini e rendere San Cataldo una città dove convenga restare e investire».

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