Salute

Assalto con escavatore alla sede dell’Unicredit ad Acate, sradicato lo sportello bancomat

Redazione 3

Assalto con escavatore alla sede dell’Unicredit ad Acate, sradicato lo sportello bancomat

Mer, 18/03/2026 - 10:59

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Un altro colpo in banca, stavolta alla sede dell’Unicredit ad Acate nel Ragusano. Ignoti, un commando di almeno 6 persone, ha sradicato lo sportello dalla sede della banca in via XX settembre ad Acate, con un escavatore munito di una grossa benna e lo ha caricato sul rimorchio del camion con cui aveva trasportato l’escavatore e raggiunto la banca. Un’azione rapida e poi la fuga e il probabile trasferimento della cassa Atm su un altro mezzo. Il camion con rimorchio e’ stato abbandonato. Nell’accorrere sul posto, una pattuglia dei carabinieri ha impattato contro il rimorchio abbandonato in mezzo alla strada. Ci sarebbero due militari feriti in modo fortunatamente lieve. Gli ultimi due colpi erano stati messi 8 febbraio a Giarratana e il 14 marzo a Zafferana con le stesse modalita’ di azione. Nelle stesse ore ma a Comiso un tentato furto con spaccata – utilizzato anche in questo caso sempre un escavatore. Stavolta il bersaglio e’ stata una gioielleria in via Casmene. Pare che i ladri non siano riusciti a fare bottino. Su entrambi i fatti indagano i carabinieri. “Ormai e’ guerra aperta – dice Gabriele Urzi’ dirigente nazionale Fabi e responsabile salute e sicurezza Fabi Palermo – e il terribile episodio di stanotte conferma la incessabile e preoccupante escalation criminale che ormai e’ una vera emergenza sociale e un concreto pericolo alla sicurezza di cose e persone”. “Secondo i dati dell’Ossif, il centro di ricerca sulla sicurezza anticrimine di Abi – prosegue – nel 2024 gli attacchi agli Atm sono piu’ che raddoppiati rispetto all’anno precedente passando da 147 a 341 e sono aumentati anche gli episodi falliti, pari al 59,5% del totale. La Sicilia occupa l’ottavo posto con undici colpi e con un indice di rischio pari a 1,7 che pone l’Isola al decimo posto. Ma e’ preoccupante che nel corso del 2025 e nei primi due mesi dell’anno in corso il fenomeno abbia registrato un forte recrudescenza. Ma per avere un’idea piu’ precisa attenderemo i futuri dati Abi”. Nel 2024 gli attacchi si sono concentrati prevalentemente nella seconda meta’ dell’anno (56,6% dei casi) e in particolare nell’ultimo trimestre (34,9%) in particolare nel mese di dicembre. Gli attacchi sono avvenuti prevalentemente nella notte tra il venerdi’ e il sabato, (40,8% del totale), ed in particolare nella fascia oraria che va dalle due alle cinque del mattino (82%). Con riferimento alle modalita’ di attacco nella maggior parte dei casi i malviventi hanno agito tramite l’utilizzo di gas e/o esplosivi (65,4%) con la tecnica prevalente e’ stata quella dell’esplosivo solido. I rimanenti attacchi sono stati compiuti tramite scasso dell’Atm (22,6% dei casi) o asportazione dell’intera apparecchiatura (12%). Per la Fabi servono contromisure. “Sono necessarie – spiega Urzi’ – tecnologie antiesplosivo e antigas. Si devono implementare i sistemi di neutralizzazione del gas e contenimento delle sovrapressioni, dispositivi antiesplosioni di nuova generazione e sensori che rilevano variazioni di pressione e temperatura. Inoltre, sono necessari sistemi di macchiatura delle banconote, la riduzione programmata del contante nelle fasce critiche, barriere fisiche e ricollocazione degli Atm piu’ esposti con distanziatori antisfondamento, ostacoli fisici che impediscono l’avvicinamento di escavatori o furgoni e ricollocazione degli Atm isolati in aree interne o protette. Infine, sensori predittivi e videosorveglianza intelligente, pattugliamenti mirati nelle fasce orarie critiche, una mappatura regionale dei punti piu’ vulnerabili e un canale diretto banca-centrale operativa. Bisogna agire rapidamente prima che ci scappi il morto”. (AGI)

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