“Sono stato per una breve vista al comando provinciale dei Carabinieri a Torino dove ho incontrato alcuni Carabinieri che si sono trovati coinvolti nella guerriglia urbana scatenata ieri dai militanti vicini ad Askatasuna”, scrive su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
“Oltre 1.000 persone. Organizzate militarmente. Con una strategia da guerriglia urbana, divisi in due grandi blocchi. Bombe carta piene di chiodi, molotov, jammer per impedire le comunicazioni tra le Forze dell’ordine, spranghe di ferro, scudi, maschere, occhiali di protezione, maschere antigas, caschi, catapulte per lanciare pietre enormi. Non sono manifestanti, sono guerriglieri, sono bande armate che hanno come obiettivo quello di colpire lo Stato e chi lo serve”, osserva.
“Non un governo, ma lo Stato. Supportarli, accettarli, giustificarli, cercare di sminuire e’, a mio avviso, inaccettabile. Devono essere combattuti come sono state combattute le Brigate rosse e non essere trattati come ‘compagni che sbagliano’. Il giudizio di fronte a questi fatti deve vederci tutti uniti come lo furono le forze politiche negli anni del terrorismo. Non e’ in gioco una parte politica, ma – conclude Crosetto – la Repubblica italiana”.

