Salute

Maltempo, Musolino(IV): “Eolie isolate e porti devastati, sulla ionica pendolari nel caos”

Redazione 3

Maltempo, Musolino(IV): “Eolie isolate e porti devastati, sulla ionica pendolari nel caos”

Ven, 06/02/2026 - 10:18

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“Il passaggio del ciclone Harry lascia ferite profonde e un conto salatissimo per la Sicilia orientale. La situazione nelle Isole Eolie è drammatica: nelle ultime 48 ore i collegamenti sono stati pressoché azzerati, con Liberty Lines e Caronte & Tourist costrette a sospendere la quasi totalità delle corse. Ma a preoccupare è soprattutto lo stato delle infrastrutture portuali, colpite durissimamente dalla furia del mare”. Lo dichiara in una nota la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino, “facendo il punto sui danni del maltempo”. “A Lipari la banchina commerciale ha subito colpi devastanti, mentre a Stromboli, allo scalo di Scari, e a Filicudi, nella zona di Pecorini, le mareggiate hanno divelto parti dei moli e delle pavimentazioni, rendendo gli attracchi estremamente precari. Non va meglio sulla viabilità interna: diverse strade litoranee, in particolare a Canneto di Lipari e Santa Marina Salina, sono state letteralmente ‘mangiate’ dal mare o invase da sabbia e detriti. Sebbene la viabilità principale sia stata ripristinata, restano criticità puntuali ovunque. Per fortuna non si registrano nuovi crolli significativi, ma l’arcipelago vive un’emergenza logistica che aggrava pesantemente una fragilità strutturale preesistente e mai risolta. Ma è sulla terraferma, lungo la fascia ionica, che si consuma l’ennesima beffa ai danni dei cittadini”. “La linea ferroviaria – prosegue la senatrice messinese – è ancora bloccata per lavori che, sulla carta, dovrebbero concludersi a marzo prossimo – prosegue la senatrice – ma la gestione dell’emergenza è dilettantesca. I servizi di autobus sostitutivi predisposti dalle Ferrovie sono assolutamente insufficienti a coprire il litorale ionico da Messina fino a Catania, lasciando pendolari e lavoratori in balia del disservizio”. “Ma l’aspetto più sconcertante riguarda Santa Teresa di Riva e la gestione del dissesto idrogeologico. Apprendiamo che solo adesso, dopo che il ciclone si è abbattuto con violenza sulla costa, si procede con un’accelerazione improvvisa per la realizzazione dei 14 pennelli in scogli lavici e dell’unghia soffolta parallela alla battigia. È doveroso ricordare che questo progetto, con un appalto che risale al 2021, era già stato concluso nella sua programmazione la scorsa estate, munito di decreto finale e giudizio positivo di compatibilità ambientale. Eppure, è rimasto colpevolmente arenato nelle pastoie burocratiche delle verifiche e delle validazioni”. “Che si debba aspettare la devastazione per sbloccare opere fondamentali per la sicurezza del territorio è un fatto che la dice lunga su come la Regione abbia gestito finora l’emergenza erosione. Non è più tollerabile una politica che agisce solo sull’onda dell’emotività del disastro avvenuto, ignorando la prevenzione e tenendo nel cassetto progetti pronti e finanziati mentre il mare si mangia le nostre coste. Schifani e il suo governo prendano atto di questo ennesimo fallimento: ai cittadini servono infrastrutture sicure, non corse contro il tempo per mettere toppe sui disastri annunciati”, conclude la Senatrice Musolino. (Adnkronos) 

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