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Governo. Decreto bollette in arrivo, taglia 2,5-3 miliardi di costi

Redazione

Governo. Decreto bollette in arrivo, taglia 2,5-3 miliardi di costi

Mer, 11/02/2026 - 19:32

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Arriverà in Consiglio dei ministri la prossima settimana l’attesissimo “decreto bollette” del governo, che dovrebbe ridurre il costo di gas ed elettricità per le famiglie e le imprese italiane. L’annuncio è arrivato oggi dal ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto. “Il decreto bollette lo stiamo chiudendo – ha detto il ministro a margine di un convegno a Roma – Posso dire fin d’ora che sicuramente per la prossima settimana sarà in Consiglio dei ministri”.

Il taglio atteso sulle bollette sarà dai 2,5 ai 3 miliardi di euro. La misura principale del decreto legge (secondo indiscrezioni riportate dal Foglio) sarà l’eliminazione dello spread fra la quotazione del metano sul mercato europeo di Amsterdam, il Ttf, e quella sul mercato italiano, il Psv. Lo spread copre il costo dello spostamento del gas da Amsterdam all’Italia, e si aggira sui 3 euro al megawattora.

Il governo conta di finanziare il taglio con la vendita di 2 miliardi di metri cubi di gas stoccato da Snam e Gse (Gestore dei servizi energetici, società pubblica) e con una parte delle risorse ricavate dalla tassazione europea delle emissioni di Co2, l’Ets. Le altre misure per arrivare al risparmio previsto sono l’erogazione di gas alle imprese a prezzi calmierati (gas release) per 600 milioni di euro; una garanzia pubblica per ampliare gli acquisti a lungo termine di energia da rinnovabili (Ppa, Power Purchase Agreement); il potenziamento del bonus energia per le famiglie a basso reddito; misure per evitare la cosiddetta “saturazione della rete”, ovvero l’impossibilità di approvare nuovi impianti di rinnovabili a causa dell’eccesso di domande.

La corrente elettrica in Italia costa il 30% in più rispetto al resto d’Europa, a causa della forte dipendenza dal metano per la produzione, dell’assenza del nucleare e del peso ridotto delle rinnovabili. Questo si traduce in un costo per le famiglie, e in uno svantaggio competitivo per le aziende. Da tempo le associazioni dei consumatori e Confindustria chiedono al governo provvedimenti per ridurre i costi dell’energia nel paese. Il problema è che lo stato italiano (diversamente dalla Germania) è troppo indebitato per poter sostenere il costo del gas. E per avere più rinnovabili o il nucleare servono anni.

Anche la premier Meloni nella sua conferenza stampa di fine anno aveva annunciato l’arrivo di un decreto bollette per aiutare famiglie e imprese. Ma il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica ha dovuto scartare diverse soluzioni, a causa del no del Ministero dell’Economia per vincoli di bilancio: dalla cartolarizzazione degli oneri di sistema (i costi in bolletta per il sostegno alle rinnovabili) allo spalmare su più anni gli incentivi.

“Dopo mesi e mesi di attesa è annunciato il decreto bollette – ha commentato Antonio Misiani del Pd -: ma vista la totale mancanza di coraggio del governo Meloni in questi tre anni, lo scetticismo è d’obbligo”. Per la deputata Cinquestelle Emma Pavanelli “sono due anni che sentiamo parlare di interventi imminenti, misure allo studio, tavoli tecnici in fase avanzata. Ma nel frattempo famiglie e piccole imprese hanno fatto e fanno da ammortizzatore sociale dello Stato, anticipando di tasca propria il costo dell’inerzia politica”. “Dal prossimo decreto bollette ci aspettiamo misure davvero efficaci, e non un semplice pannicello caldo che servirebbe a poco”, commenta il Codacons. E l’Unione nazionale consumatori aggiunge: “Le indiscrezioni finora circolate non ci hanno certo entusiasmato”.

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