Si e’ concluso con undici condanne il processo, celebrato con rito abbreviato al tribunale di Gela, per furti d’acqua lungo la condotta Gela-Aragona. Un’indagine coordinata dalla procura di Gela, denominata H2O. Gli imputati, la maggior parte dei quali sono produttori agricoli delle zone di Licata e Butera, sono stati condannati a pene comprese tra un anno e un anno e quattro mesi, nonche’ al pagamento della provvisionale in favore di Siciliacque. E’ invece ancora in fase dibattimentale il procedimento nei confronti di altri cinque imputati che hanno scelto il rito ordinario. “La sentenza di primo grado del Tribunale di Gela, – si legge in una nota di Siciliacque – rappresenta un importante riconoscimento del lavoro di denuncia e contrasto ai furti idrici svolto in questi anni da Siciliacque e conferma la gravita’ di un fenomeno che sottrae risorse vitali alla collettivita'”. A insospettire Siciliacque fu la poca acqua che arrivava ai produttori agricoli. Nella rete idrica, nel marzo 2020 venivano immessi 75 litri di acqua al secondo ma al serbatoio Safarello di Licata arrivavano appena due litri di acqua. Le indagini, avviate nel 2019 dal commissariato di Gela e dalla Squadra mobile di Caltanissetta, hanno accertato l’esistenza di una vera e propria rete parallela di tubazioni realizzata illecitamente, che consentiva a diverse aziende agricole di appropriarsi di ingenti quantitativi d’acqua potabile destinata al servizio pubblico. “L’impegno di Siciliacque nel contrasto ai furti idrici – sottolinea il gestore di sovrambito – prosegue lungo l’intera infrastruttura (estesa per circa 1.700 chilometri) con particolare attenzione alla tratta Gela-Aragona, storicamente la piu’ esposta al fenomeno degli allacci abusivi. Un fenomeno che s’intensifica nei mesi estivi, soprattutto nel tratto compreso tra la zona industriale di Butera e Licata e tra Torre di Gaffe e Licata, con una forte concentrazione nell’area di Licata, dove i volumi sottratti hanno raggiunto in media i 30 litri al secondo”. Per rafforzare ulteriormente le attivita’ di prevenzione e contrasto, Siciliacque sta mutuando sulle reti idriche l’esperienza e il know-how del gruppo Italgas (socio da ottobre 2023) nel campo della digitalizzazione delle reti, potenziando ulteriormente le attivita’ di bonifica con l’ausilio di nuove tecnologie. La sentenza e’ stata emessa dal giudice del tribunale di Gela, Eva Nicastro. (AGI)
Furti d’acqua sulla condotta Gela-Aragona, 11 condanne
Sab, 14/02/2026 - 10:59
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