Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Mazzarino, unitamente ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Gela, hanno tratto in arresto 5 soggetti del luogo in esecuzione di Ordini di Carcerazione emessi dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Caltanissetta, dovendo espiare, a vario titolo, pene residue che variano tra i 10 anni e i 3 mesi di reclusione in quanto ritenuti colpevoli, a vario titolo, dei delitti di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, con contestazione dell’aggravante mafiosa, produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, nonché di estorsione e rapina.
Gli arrestati (Gesualdo Marco, 36enne, Catania Silvia di 35 anni, Iannì Ivan Dario, 35 anni; Iannì Vincenzo, 51 anni; La Placa Bartolomeo, 40enne), dopo le formalità di rito, sono stati associati presso diversi Istituti Penitenziari.
Il provvedimento di condanna scaturisce dagli esiti processuali di una complessa attività investigativa – convenzionalmente denominata “Chimera” – avviata dal Reparto Territoriale di Gela nel 2017 sotto il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia presso il Tribunale di Caltanissetta, in direzione dell’articolazione mafiosa denominata “famiglia SANFILIPPO” riconducibile alla “STIDDA”, che aveva già portato, nel 2021 all’esecuzione di complessive 55 ordinanze di custodia cautelare.
Le indagini hanno consentito di delineare un solido quadro probatorio circa la commissione dei reati di associazione di tipo mafioso, omicidio, estorsioni (consumate e tentate), delitti in materia di armi e di sostanze stupefacenti, aggravati dal metodo mafioso, cristallizzato dalle recenti condanne comminate nei confronti degli imputati.

