Ieri c’è stata la prima mobilitazione a Milano ma quella che sta per iniziare sarà una settimana piena di appuntamenti organizzati da studenti, centri sociali, sindacati e associazioni varie per protestare contro le Olimpiadi invernali di Milano Cortina. Ed è anche per questo che c’è la massima attenzione da parte del Viminale soprattutto sul capoluogo lombardo dove si troveranno una buona parte dei 6000 agenti previsti per la durata dei Giochi.
Se a Milano ieri migliaia di persone hanno sfilato pacificamente per protestare in particolare contro l’arrivo in Italia di agenti dell’Ice, a Torino la galassia antagonista composta anche da centri sociali milanesi ha messo a ferro e fuoco la città riportando alla mente le devastazioni viste nel 2015 per l’inaugurazione di Expo.
L’obiettivo è che non si ripetano disordini simili per l’inaugurazione delle Olimpiadi che sono sempre state un palcoscenico per le più diverse proteste, anche se per quelle invernali non ci sono mai stati particolari manifestazioni. Anche l’assemblea pubblica che si è tenuta venerdì scorso all’università Statale per organizzare il calendario di proteste non è stata particolarmente partecipata.
A presiederla è stato il Comitato Insostenibili Olimpiadi, sigla che raggruppa studenti e antagonisti di varia provenienza e che ha già organizzato diversi cortei di protesta contro i Giochi l’anno scorso. Massima attenzione è prevista per l’arrivo della fiamma olimpica giovedì nel capoluogo lombardo, si tratta del primo appuntamento da monitorare per le forze dell’ordine, perchè lungo il suo percorso verranno sicuramente organizzate contestazioni probabilmente in chiave Propal, come già successo in altre città.
Sempre giovedì, l’allerta sarà massima per la cena di gala con una cinquantina di capi di stato e ministri, a partire dal vicepresidente americano JD Vance che sarà accompagnato dal segretario di Stato Mario Rubio, con l’intera area attorno alla Fabbrica del Vapore chiusa al traffico dalle 14 alle 24. Sarà questa una delle zone rosse della città che, il giorno successivo, vedrà isolata dalle 14 alle 24 l’area attorno al Duomo e poi, dalle 13 alle 24, le strade attorno allo stadio Meazza dove si svolgerà la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi.
Nelle stesse ore proprio nel quartiere di San Siro, nella sua parte più popolare di piazza Segesta, ci sarà una fiaccolata anti-olimpica, ma sarà sabato il giorno della manifestazione più partecipata con il corteo nazionale che partirà da piazza Medaglie d’Oro, non lontano dal villaggio olimpico, per arrivare dalle parti dell’Arena Santa Giulia, sede dell’hockey su ghiaccio. Sarà quello l’ultimo appuntamento che potrebbe creare problemi di ordine pubblico, poi la speranza è che “quando inizieranno le gare, l’attenzione si sposterà sulla magia dello spirito olimpico”, come ha spiegato oggi la presidente del Cio Kirsty Coventry.

