Sulla frana di Niscemi si sta “facendo ogni tipo di indagine, diretta e indiretta”, “nella fascia da zero a cinquanta metri” dal precipizio saranno utilizzati “droni per entrare nelle abitazioni, che non possono essere raggiunte, per valutare ciò che si può prelevare”, attività che saranno “condotte da corpi speciali di polizia”. E “tutti i dati aggiornati che stiamo raccogliendo” spiega il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, dopo la riunione tecnica a Niscemi per fare il punto con il sindaco Massimiliano Conti e i tecnici del centro operativo comunale, “saranno messi a disposizione della presidente Giorgia Meloni che già sta seguendo tutto l’evolversi della situazione e degli interventi in corso” e che nei prossimi giorni si recherà a Niscemi, come anticipato dal ministro Nello Musumeci.
E’ certo, chiarisce Ciciliano, che “la fascia da zero a 50 metri non sarà più abitata” e “sono in corso valutazioni sulle altre due fasce”. Sono 99 le famiglie che non potranno più rientrare in casa e “stiamo già provvedendo a definire le soluzioni per ricollocarli anche in abitazioni dello Iacp”, assicura Ciciliano. Non riapriranno più le tre scuole in zona rossa: “C’è da fare un ragionamento con la comunità e con il sindaco per la realizzazione di nuovi istituti”, sottolinea il capo della protezione civile, secondo cui “l’arretramento della frana sta rallentando”. E assicura che “la croce” in pietra caduta ieri simbolo di resistenza e speranza per gli abitanti di Niscemi, “sarà recuperata e restaurata”.
Per il capo della protezione civile siciliana, Salvo Cocina, “i nuovi cedimenti sono normali visto il fenomeno in atto, definirla frana è riduttivo: è un movimento che coinvolge circa cinque chilometri; la parte verticale di 50, 40, 30 metri non può stare stare in piedi e si metterà in posizione di riposo fino a diventare orizzontale”. Sul fronte dell’inchiesta delle Procura di Gela per disastro colposo e danneggiamento è stato fissato per giovedì il primo sopralluogo a Niscemi dei tre consulenti tecnici, dei magistrati che si stanno occupando dell’indagine e degli agenti della squadra mobile di Caltanissetta; a supporto interverrà anche il reparto volo della polizia.
A coordinare, direttamente sul posto, il sopralluogo sarà il procuratore Salvatore Vella. Sulle misure in sostegno della popolazione, l’Arera stamani ha approvato un provvedimento d’urgenza che sospende per 6 mesi il pagamento di bollette e avvisi di pagamento di luce, gas, acqua e rifiuti. In video call il ministro per le imprese e il made in Italy Adolfo Urso e il governatore della Sicilia Renato Schifani si sono confrontati sugli interventi al vaglio per Niscemi e i territori colpiti dal ciclone.
“Stiamo lavorando per individuare strumenti concreti che non si limitino ai ristori, sostenendo investimenti e nuovi insediamenti produttivi”, dice Urso. Per Schifani “la priorità della Regione è essere al fianco delle imprese e dei lavoratori colpiti, garantendo risposte rapide ed efficaci”. Il governo regionale ha destinato 558 milioni di euro alla creazione di un apposito Fondo per le emergenze del maltempo tra cui Niscemi.

