Caltanissetta oggi si è svegliata con un silenzio diverso, più pesante. Un silenzio che attraversa le sale attrezzi, si posa sui bilancieri, si insinua tra i tapis roulant fermi. Il mondo del fitness cittadino è in lutto per la scomparsa di Alfonso Curatolo, morto nella tarda mattinata di oggi, a soli 48 anni.
Era il cuore pulsante del Fitness Club di via Tomasi di Lampedusa, la palestra che aveva costruito con dedizione, sacrificio e una passione che non conosceva orari. Ieri sera un malore improvviso, lo aveva ‘condotto’ in pronto soccorso. Poi, nella tarda mattinata di oggi, la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere.
In poche ore la voce si è diffusa in tutta la città, come accade quando se ne va qualcuno che non era soltanto un professionista, ma un punto di riferimento. I social si sono riempiti di parole spezzate, ricordi, fotografie, promesse di non dimenticare. Messaggi di affetto e gratitudine da parte di chi, in quella palestra, non aveva trovato solo un allenatore, ma una guida, un incoraggiamento, una presenza costante.
Alfonso era stato il personal trainer di tanti appassionati di fitness, ma anche di atleti che avevano calcato palcoscenici internazionali nel body building. Dietro ogni trofeo, dietro ogni risultato, c’era spesso la sua voce a scandire i tempi, il suo sguardo attento a correggere un gesto, la sua fiducia incrollabile nelle possibilità degli altri.
La sua scomparsa lascia un vuoto difficile da colmare. Non solo tra chi condivideva con lui la cultura del corpo e della disciplina, ma tra tutti coloro che avevano imparato a conoscerne l’umanità, la discrezione, la forza gentile.
Oggi, a Caltanissetta, i pesi sembrano più pesanti. E il dolore, per una volta, non si può allenare via.

