Si e’ chiusa con tre medici indagati e la richiesta di archiviazione per altri due colleghi l’indagine della procura di Agrigento sulla morte di Vito Collana, 64 anni, di Campobello, deceduto il 16 marzo 2024 dopo un drenaggio toracico eseguito al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio.
L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Gaspare Bentivegna, e’ nata dalle denunce presentate dai familiari della vittima, che si costituiranno parte civile con l’assistenza degli avvocati Giancarlo Tricoli e Giovanni Agate. Gli indagati sono Giovanni Corbo, in servizio al pronto soccorso, e i colleghi Francesco Buscaglia e Carlo Fontana, entrambi del reparto di chirurgia generale.
L’accusa ipotizza il reato di omicidio colposo. Secondo la ricostruzione della procura, Corbo avrebbe eseguito il drenaggio in modo errato e senza guida ecografica, provocando una lesione interna. Gli altri due medici, sempre secondo l’accusa, non avrebbero disposto in tempo un intervento chirurgico o radiologico per fermare l’emorragia e avrebbero mantenuto una terapia ritenuta non adeguata.
Il paziente, che si era recato in ospedale per un problema respiratorio legato a una malattia, sarebbe morto per uno shock dovuto a una forte emorragia e a un collasso cardiaco. I tre medici, difesi dagli avvocati Antonella Zanchi e Giusj Katiuscia Amato, potranno ora presentare memorie o chiedere di essere ascoltati prima che la procura decida se chiedere il processo.

