Sviluppare algoritmi basati sull’intelligenza artificiale per aiutare i medici a valutare l’impatto delle fistole artero-venose ad alta portata sull’equilibrio cardiaco dei pazienti in dialisi. È un progetto di ricerca avviato dall’Unità operativa complessa di Nefrologia e Dialisi dell’Asp di Ragusa, in collaborazione con la Cardiologia dell’ospedale Giovanni Paolo II. La ricaduta è soprattutto clinica. Le fistole vascolari, indispensabili per la dialisi, possono aumentare il carico di lavoro del cuore e favorire complicanze nei pazienti più fragili. Stabilire se e quando intervenire non è sempre immediato: l’integrazione tra dati ecocardiografici e algoritmi predittivi punta a ridurre l’incertezza, offrendo ai medici parametri oggettivi per orientare le scelte terapeutiche e rendere più uniformi i percorsi assistenziali. “L’obiettivo è affiancare al giudizio clinico strumenti capaci di supportare il processo decisionale anche nelle situazioni più dubbie”, spiega il direttore della struttura, Walter Morale. “Vogliamo aiutare il medico a capire con maggiore precisione quando intervenire e quale strategia adottare”, aggiunge. “Investire in ricerca e innovazione significa rafforzare la qualità dell’assistenza e rendere il servizio sanitario pubblico sempre più attrattivo”, sottolinea il direttore generale dell’Asp, Giuseppe Drago. (Dire)
di Redazione 3
Mar, 17/02/2026 - 13:00

