Accompagnata dai suoi legali, l’assessora regionale al Turismo della Sicilia, Elvira Amata, è appena arrivata al Tribunale di Palermo per la prima udienza preliminare davanti al guo Walter Turturici. Amata è indagata per corruzione nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Palermo, che inizialmente aveva riguardato più fatti, ma che si è ridotta a due episodi in un unico contesto. In particolare le viene contestata l’assunzione del nipote dell’assessore in una società della co indagata Marcella Cannariato, moglie del patron di Sicily By Car Tommaso Dragotto, e interessata a un finanziamento per una manifestazione da lei organizzata. Secondo l’accusa Amata avrebbe “sponsorizzato” l’iniziativa su ‘Donne, economia e potere’ del dicembre 2023, promossa dalla Fondazione Marisa Bellisario, in cambio di un lavoro per il figlio della propria sorella, prematuramente scomparsa. L’assessorato avrebbe versato 30 mila euro e in cambio, secondo la Procura, Marcella Cannariato avrebbe assunto Tommaso Paolucci nella società di cui la donna era legale rappresentante, la A&C Broker Srl. Il giovane avrebbe lavorato da settembre 2023 a marzo 2024 e nello stesso periodo avrebbe avuto pure un alloggio pagato dalla stessa imprenditrice, nella struttura ricettiva Leone Suite B&B, per complessivi 4.590,90 euro. Amata, interrogata dai magistrati, aveva confermato la circostanza, spiegando di aver voluto aiutare Paolucci per il gravissimo lutto subito con la perdita della madre. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per l’assessora Amata. (Adnkronos)
Sicilia, inchiesta corruzione: l’assessora Amata arrivata in tribunale per udienza preliminare
Mar, 13/01/2026 - 09:47
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