Salute

Pronto soccorso in Sicilia: Codacons e Codacons Medici invitano Schifani e Faraoni a una visita negli ospedali

Redazione 1

Pronto soccorso in Sicilia: Codacons e Codacons Medici invitano Schifani e Faraoni a una visita negli ospedali

Gio, 08/01/2026 - 14:38

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Il Codacons, insieme al Codacons Medici, lancia una provocazione istituzionale sullo stato dei Pronto Soccorso in Sicilia, invitando pubblicamente il Presidente della Regione Renato Schifani e l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni a visitare, insieme alle due associazioni, i reparti di emergenza dell’Isola.
Un invito a lasciare i palazzi istituzionali ed entrare nei corridoi degli ospedali, per osservare direttamente ciò che cittadini e operatori sanitari affrontano ogni giorno: sale d’attesa sovraffollate, barelle accostate, tempi di attesa sempre più lunghi e difficoltà nel trasferimento dei pazienti verso i reparti, mentre medici e infermieri operano in condizioni di pressione costante.
Secondo Codacons e Codacons Medici, i Pronto Soccorso siciliani sono ormai chiamati a svolgere il ruolo di ammortizzatore sociale delle inefficienze del sistema sanitario. Le lunghe liste d’attesa e le criticità della sanità territoriale spingono infatti un numero crescente di cittadini a rivolgersi all’emergenza anche per prestazioni ed esami non accessibili altrove, aggravando il sovraffollamento e aumentando i rischi per i pazienti più fragili.
“Invitiamo il Presidente della Regione e l’assessore alla Salute a venire con noi nei Pronto Soccorso siciliani per effettuare una visita senza preavviso, a parlare direttamente con utenti, medici, operatori sanitari e direttori del Pronto Soccorso – dichiara Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – non per alimentare polemiche, ma per toccare con mano una realtà che non può più essere ignorata e che richiede risposte immediate.”
I Pronto Soccorso non possono continuare a reggere da soli il peso delle carenze strutturali della sanità, aggiunge Tanasi. Codacons e Codacons Medici chiedono interventi concreti e attendono ora una risposta dalle istituzioni regionali sull’invito a verificare sul campo lo stato dell’emergenza-urgenza in Sicilia.

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