Salute

Maltempo, Codacons: Stop solo ai mutui insufficiente, famiglie e imprese a rischio

Redazione

Maltempo, Codacons: Stop solo ai mutui insufficiente, famiglie e imprese a rischio

Gio, 29/01/2026 - 15:26

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“La disponibilità annunciata dall’Abi a sospendere i mutui nelle regioni colpite dal maltempo rappresenta un segnale positivo, ma non può essere considerata una risposta adeguata alla gravità della situazione”” Lo afferma Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons, commentando la dichiarazione dello stato di emergenza per Sicilia, Calabria e Sardegna.
Secondo il Codacons, gli eventi atmosferici eccezionali degli ultimi giorni hanno prodotto effetti economici immediati e diffusi, incidendo in modo significativo sulla capacità reddituale di famiglie e attività produttive.

In questo contesto, circoscrivere gli interventi ai soli rapporti bancari significa ignorare l’insieme degli obblighi economici che continuano a gravare sui cittadini colpiti, creando una evidente sproporzione tra l’evento calamitoso riconosciuto e le misure di sostegno adottate, con il rischio concreto di aggravare una crisi già in atto.

“Chi subisce danni alla propria abitazione, perde giornate di lavoro o vede compromessa la propria attività non può essere lasciato solo di fronte a bollette, affitti, rate di finanziamenti e scadenze fiscali – spiega Tanasi –. Occorre un provvedimento ampio e immediatamente operativo, coerente con lo stato di emergenza dichiarato, che consenta una reale tutela del tessuto sociale ed economico dei territori interessati”.

Il Codacons chiede quindi che, accanto alla sospensione dei mutui, vengano disposte misure automatiche e generalizzate che prevedano la sospensione temporanea delle bollette di luce, gas e acqua, dei canoni di locazione per abitazioni e locali commerciali, delle rate di finanziarie, prestiti e altre forme di credito al consumo, nonché dei tributi locali e delle principali scadenze fiscali.

“Gli interventi non possono essere frammentari né affidati a iniziative volontarie. In presenza di un’emergenza riconosciuta dallo Stato, è necessario garantire una pausa obbligata dagli oneri economici, evitando che un evento climatico straordinario produca effetti irreversibili sul piano sociale e produttivo, in particolare a danno delle micro e piccole imprese locali”. – conclude Tanasi.

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