Sequestro di beni per un valore superiore a 1,6 milioni di euro da parte della guardia di finanza di Messina, che ha eseguito un provvedimento emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale. Il provvedimento, richiesto dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina, riguarda un presunto appartenente alla mafia dei Nebrodi, e in particolare alla famiglia dei Tortoriciani. Il sequestro rientra nell’ambito dell’indagine ‘Nebrodi 2’, riguardante la mafia dei pascoli, articolata sui clan dei Bontempo Scavo e dei Batanesi che gestivano le estorsioni tese all’acquisizione dei terreni agricoli nell’area dei monti Nebordi e sul versante tirrenico della provincia. Il quadro indiziario è stato arricchito dalle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, che hanno confermato il “ruolo apicale – ricostruisce la guardia di finanza – del destinatario del provvedimento all’interno dell’articolazione mafiosa dei Bontempo Scavo”. Il destinatario del provvedimento si trova al momento in carcere, in attesa della sentenza di primo grado. Su di lui pende l’accusa di “partecipazione ad un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di plurime condotte fraudolente volte all’indebita percezione di erogazioni pubbliche erogate dall’Agea per il sostegno dell’attività agricola, in violazione dei regolamenti dell’Unione europea”. Questi i beni sequestrati: due partecipazioni di capitale sociale, un polizza ramo vita; 18 rapporti finanziari; due auto e 64 immobili, tra cui terreni per 460 ettari. (Sac/Dire)
di Redazione 3
Ven, 16/01/2026 - 13:29

