Un pregiudicato, accusato di tentata estorsione con l’aggravante del metodo mafioso, e’ stato arrestato a Porto Empedocle dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Agrigento, collaborati dai colleghi della Compagnia di Agrigento, dal Nucleo Cinofili di Palermo e dallo Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia. Giuseppe Grassonelli, 43 anni, destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Palermo su richiesta della Dda, in concorso con un 57enne di Favara avrebbe compiuto atti di intimidazione tramite chiamate e messaggi con minacce esplicite, nei confronti di una persona attualmente residente in Germania, al fine di ottenere la somma residua di 6 mila euro, parte del corrispettivo concordato per commettere un omicidio poi non portato a termine. Il piano non era stato comunque abbandonato e, nel corso delle indagini, i carabinieri del Nucleo Investigativo, lo scorso 24 maggio, avevano arrestato un pregiudicato 38enne di Porto Empedocle trovato in possesso di una pistola semiautomatica Beretta 96 Combat calibro 40 S&W con matricola abrasa, un caricatore contenente 11 cartucce dello stesso calibro e una maschera in plastica raffigurante il volto di Salvador Dali’, impedendo in tal modo l’esecuzione del delitto. Nel corso delle perquisizioni eseguite nei confronti dell’arrestato, i militari hanno sottoposto a sequestro due revolver, calibro 22 e calibro 38 Special, quest’ultimo con matricola abrasa, nonche’ munizionamento vario. L’uomo e’ stato condotto nel carcere di Agrigento. (AGI)
Mafia, estorsione per un piano di omicidio: arresto nell’Agrigentino
Mar, 13/01/2026 - 11:19
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