Siti archeologici chiusi per mancanza di custodi: una ferita che brucia ai tanti gelesi che amano il patrimonio archeologico e la storia della città e credono che da essa possano nascere nuove occasioni di sviluppo nell’era del post petrolio. Da ciò nasce dal basso una proposta per porre rimedio ai cancelli sempre chiusi al sito delle mura timoleontee finché la Regione non troverà una soluzione. Un docente in pensione dichiara la sua disponibilità ad operare come custode volontario e la sua proposta fa proseliti sui social. Luigi Nastasi, docente di Scienze da settembre in pensione, ama la cultura classica. È autore di una versione in dialetto gelese dell’Iliade e dell’Odissea ed è sempre stato impegnato in iniziative di valorizzazione del patrimonio archeologico. «L’amore per i beni archeologici di questa città – dichiara il prof. Nastasi – mi porta a chiedere a chi di dovere, se posso dare la mia disponibilità ad essere impiegato come volontario per tenerli aperti. Sono in pensione e sarei felice di dare una mano». Non una provocazione ma una proposta credibile perché dettata dal cuore. Una disponibilità che ha fatto proseliti perché anche altri gelesi (non solo pensionati) vorrebbero rendersi utili alla città. Ma c’è chi frena ricordando di avere dato ufficialmente l’adesione ad operare come volontario senza ricevere risposta dagli organi preposti. E c’è chi sottolinea che ci sono troppi intralci burocratici, che servirebbe un’assicurazione. Nel recente passato anche associazioni che operano nel settore dei beni culturali hanno avanzato proposte per poter curare l’apertura dei siti archeologici ed anche in questo caso non se n’è fatto nulla. Ora però la situazione si fa pesante perché ci sono almeno 6 custodi che andranno in pensione quest’anno. A rischio non è solo l’apertura dei siti ma anche quella del museo archeologico quando, finiti i lavori, riaprirà i battenti. Ma c’è di peggio: a breve dovrebbe essere inaugurato il Museo dei relitti di Bosco Littorio e non si sa chi dovrà gestirlo. Il museo che contiene la nave greca passerà nella competenza del Parco archeologico di Gela, lo stesso ente che, senza custodi, tiene chiuso il sito delle mura timoleontee e che a breve perderà altri custodi perché vanno in pensione e non ci sono concorsi regionali in vista per colmare queste carenze. Sul bagnato ci piove e la paralisi è totale. Niente di nuovo arriva dalla Regione come soluzione al problema e nemmeno si riesce a tamponare ricorrendo ai volontari e alle associazioni.
di Redazione 3
Mer, 14/01/2026 - 14:20

