SOMMATINO. Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del gruppo di minoranza consiliare che chiede le dimissioni del sindaco Salvatore Letizia.
“I consiglieri comunali di opposizione del comune di Sommatino Angela Cocita, Giuseppe Galante, Gioacchino Mulone e Calogero Cellauro, intervengono sul perdurare della fase di stallo politico-amministrativa del Comune di Sommatino chiedendo le risposte che i cittadini merito e l’attuazione di un programma elettorale rimasto solo un volantino ormai ingiallito.
“Siamo stanchi – sottolineano- di subire un’attività raffazzonata e sempre in ritardo sugli atti importanti, di votare soltanto ratifiche e/o proposte con motivi di urgenza di quanto partorito in giunta. È finita la libertà d’espressione! L’amministrazione Letizia, magari facendosi aiutare dall’ on. Mancuso, deve spiegare a noi ed alla città:
1. Dove sono finiti i contributi statali dei centri centri estivi 2022-2023-2024, destinati ai nostri ragazzi;
2. Dove sono finite le somme di Democrazia Partecipata anni 2022-2023 e 2024, che avrebbero dato linfa alle associazioni, vero cuore pulsante della comunità, e avrebbero permesso ai Sommatinesi di partecipare attivamente e democraticamente;
3. Dove sono finiti i fondi dei Comuni marginali oltre 200.000 euro, somme tolte ai giovani che avrebbero voluto aprire un’attività e rimanere a Sommatino;
4. E i cantieri di lavoro per disoccupati? Lo stato del piazzale Padre Pio è ormai una cicatrice sul volto di Sommatino;
5. I fondi per il trasporto degli studenti disabili: fondi trasferiti dallo Stato per gli anni 2022-2023-2024. Che fine hanno fatto?
6. I lavori della Scuola Media, dell’Asilo Nido, della Villa Garibaldi; Il famoso Teatro del Centro Polivalente; pozzi e l’autobotte? Il Campo Sportivo?
Un’Amministrazione che ha basato la propria campagna elettorale sulla partecipazione, sulla collaborazione e sulla libertà di espressione, oggi difetta proprio sulla comunicazione (totalmente assente) ai cittadini. Difetta di totale mancanza di un’idea futuribile di territorio, della capacità di cogliere le sfide che la società ci mette davanti, delle sfide ambientali, di transizione energetica, di formazione per i più giovani che si trovano ad essere impreparati al cambiamento del mercato del lavoro.
La realtà, sotto gli occhi di tutti, è che la maggiore preoccupazione di questa maggioranza è il posizionamento politico in seno al consiglio comunale e alla giunta. Hanno voluto un assessore in più con maggiori costi all’ente e ai cittadini, passando da 78.000 euro a 180.000 euro annui di indennità. Il quinto assessore manca da oltre sette mesi da quando si è dimessa l’assessore Ferrigno. Se era così importante il quinto assessore, perché non lo hanno ancora nominato? E che fine ha fatto il rimpasto di metà sindacatura?
L’ennesimo caso in cui la politica rallenta la comunità. Il paese che amiamo ha il diritto di prosperare e di rifiutare la tendenza allo spopolamento degli ultimi decenni, ma ci troviamo di fronte a una realtà in cui il tasso di disoccupazione continua a crescere, e le opportunità di lavoro scarseggiano. È inaccettabile che nonostante le promesse fatte, non siamo riusciti a vedere progressi tangibili. Di tangibile ricordiamo l’aumento della TARI fino al 38% e da pagarsi in unica soluzione. La nostra comunità ha bisogno di un’amministrazione che ascolti le sue esigenze, che investa in programmi formativi, che crei partnership con le aziende locali e che promuova iniziative che stimolino l’occupazione.
Dobbiamo lavorare per costruire un futuro migliore, dove ogni cittadino dia accesso ad ogni luogo pubblico alle persone con disabilità, a opportunità di lavoro dignitose e gratificanti. In conclusione, è fondamentale che noi, come comunità, ci uniamo per chiedere responsabilità e trasparenza da parte dell’amministrazione e del primo cittadino. Non possiamo permettere che il nostro futuro venga sacrificato da una gestione inefficace. Lavoriamo, insieme, per costruire un domani di speranza e di successo per tutti. Oggi, dopo l’acclarata incapacità di dare risposte al territorio, chiediamo le dimissioni dei consiglieri comunali di maggioranza e del Sindaco pro tempore.”
I consiglieri di opposizione: Giuseppe Galante, Angela Cocita, Calogero Cellauro e Gioacchino Mulone.

