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Truffa sui “Buoni vacanze”: Guardia di Finanza sequestra 800 mila euro a direttore di hotel

Redazione 1

Truffa sui “Buoni vacanze”: Guardia di Finanza sequestra 800 mila euro a direttore di hotel

Ven, 16/02/2024 - 16:49

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Una truffa sui cosiddetti ‘buoni vacanze’ è stata scoperta dal personale del Gruppo di Giugliano in Campania della Guardia di Finanza , nell’ambito di un’indagine della procura di Napoli Nord. I finanzieri stanno dando esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, anche per equivalente, del valore di 796.760 euro, corrispondente all’importo dei buoni che, secondo l’accusa, sono stati indebitamente percepiti da un direttore di hotel a nord di Napoli.

Tali bonus, introdotti tra le misure di sostegno al comparto turistico durante l’emergenza sanitaria da Covid-19, consistevano in un contributo fino a 500 euro, destinato a famiglie con un reddito Isee fino a 40mila euro, da spendere in unica soluzione per soggiorni in strutture ricettive in Italia: alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e Bed & Breakfast. Dalle indagini, sottolinea la procura in una nota, è emerso che l’albergo, nel biennio 2020-2021, aveva ricevuto cospicui versamenti dal ministero del Turismo, relativi all’accredito di “buoni vacanza” che, tuttavia, non corrispondevano ai volumi dei ricavi solitamente dichiarati dalla struttura, peraltro di sole 11 stanze e in una zona a bassa vocazione turistica.

Secondo le indagini, “la direttrice dell’hotel consente a numerosissimi clienti, fittizi, di fruire solo in via ‘documentale’ dei bonus, offrendo loro, in cambio, una somma compresa tra i 100 ei 300 euro, in proporzione al valore dell’ incentivo stesso”. Come ricostruito dalla procura, l’albergo avrebbe realizzato, in un giorno, guadagni dell’importo fino a dieci volte superiore all’incasso possibile al completo delle prenotazioni. Una parte dei proventi, secondo gli inquirenti, veniva trasferita sui conti correnti di una Srl riconducibile al marito della stessa, per essere “ripulita”.

È stato rilasciato il nulla osta per la successiva contestazione delle sanzioni amministrative in capo ai 2.098 soggetti percettori dei bonus fittizi, residenti in prevalenza in Campania. (Adnkronos)