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Terremoto, 28 dicembre 1908: alle 5.20 scossa 7.2 distrusse Messina e Reggio

Redazione

Terremoto, 28 dicembre 1908: alle 5.20 scossa 7.2 distrusse Messina e Reggio

Mer, 28/12/2022 - 09:58

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Erano le 5.20 del 28 dicembre 1908 quando uno dei piu’ violenti terremoti d’Italia colpi’ Messina e Reggio Calabria. Segui’ un devastante maremoto. Una spaventosa scossa di magnitudo 7.2 che devasto’ la Sicilia orientale e la Calabria meridionale.

 L’evento rappresento’ una delle piu’ gravi catastrofi sismiche verificatesi in Italia. Distrusse quasi completamente le citta’ di Messinae Reggio Calabria con danni molto gravi su un’area di circa 6 mila chilometri quadrati. La maggior parte della popolazione fu sorpresa dal terremoto nel sonno. Il numero delle vittime fu stimato intorno alle 80 mila persone. 

Una tragedia in gran parte causata dalla scarsa resistenza dei terreni di fondazione e dalla scadente qualita’ delle costruzioni. A Messinail terremoto colpi’ con particolare violenza il nucleo storico e la zona costiera della citta’. Importanti edifici rasi al suolo, tra cui la famosa “Palazzata”, la sequenza di fabbricati lungo il porto gia’ distrutta e ricostruita dopo il terremoto del 1783.

Circa dieci minuti dopo la scossa segui’ una devastante onda di maremoto che travolse entrambe le coste dello Stretto. Lo tsunami aggravo’ enormemente le distruzioni provocate dal terremoto provocando nuove vittime tra le persone sopravvissute ai crolli che, proprio correndo verso il mare, cercavano una via di salvezza. Le vie di comunicazione impraticabili, le strade e le ferrovie distrutte, le linee telegrafiche e telefoniche interrotte anche a causa della rottura dei cavi sottomarini provocata dallo tsunami. 

Gli effetti del terremoto condizionarono per anni l’economia e le dinamiche demografiche delle aree colpite, coinvolte prima da un momentaneo spopolamento poi da un flusso migratorio alimentato dalla richiesta di manodopera per la ricostruzione. Il drammatico evento del 1908 segna’ l’inizio dell’azione dello Stato per la riduzione degli effetti dei terremoti, attraverso l’introduzione della classificazione sismica del territorio nazionale e l’applicazione di specifiche norme per le costruzioni. E’ del 1909, infatti, il primo Regio Decreto che introdusse norme valide per l’intero territorio nazionale.

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